Gmail Priority Inbox e la rilevanza dei contenuti

Una delle principali sfide da qui in avanti per quanti utilizzano l’email marketing sarà quella di proporre sempre di più contenuti rilevanti ai propri utenti. Questa sfida diventa sempre più importante anche in vista dei grandi cambiamenti tecnologici che i grandi ESP stanno implementando, come visto nel post precedente.

In questi grandi cambiamenti rientrano anche le novità introdotte da Gmail Priority Inbox. Gmail Priority Inbox è un filtro automatico che determina l’importanza dei messaggi che l’utente Gmail riceve nella sua casella di posta.
Per stabilire quali tra i messaggi in arrivo sono importanti, Gmail prende automaticamente in considerazione alcuni segnali, tra cui:

  • I destinatari a cui vengono inviati messaggi (ad esempio, se mandi molti messaggi a Roberto, probabilmente i messaggi di Roberto per te sono importanti).
  • Quali messaggi vengono aperti più spesso (i messaggi che apri probabilmente sono più importanti di quelli che ignori).
  • Quali parole chiave attirano la tua attenzione (se leggi sempre i messaggi sul calcio, un nuovo messaggio che contiene le stesse parole correlate al calcio molto probabilmente è importante).
  • A quali messaggi rispondi (se rispondi sempre ai messaggi di tuo cugino, probabilmente questi messaggi sono importanti).
  • I messaggi che recentemente hai etichettato come Speciali rispetto a quelli archiviati o eliminati (i messaggi che contrassegni come Speciali probabilmente sono più importanti di quelli che archivi senza aprirli).

I filtri applicati in automatico possono poi essere perfezionati dall’utente tramite azioni di correzione volte a segnalare messaggi importanti o meno importanti tramite gli appositi pulsanti di valutazione. Gmail Priority Inbox è basato su un sistema di autoapprendimento, quindi i filtri saranno più efficaci quando l’utente ha un traffico elevato di messaggi in entrata e in uscita.

Dal punto di vista dell’interfaccia, i messaggi classificati importanti vengono contrassegnati da una freccina gialla e i messaggi importanti non letti sono i primi che vengono visualizzati nella inbox.

Cosa comporta tutto questo per chi invia email?
E’ chiaro che questo genere di filtri possono impattare in modo determinate sulle performance delle campagne di email marketing: un messaggio in testa alla inbox avrà sicuramente più possibilità di essere aperto, letto e cliccato.
Altrettanto chiaro è che questi filtri operano sull’engagement del messaggio email: più saremo in grado di inviare messaggi capaci di suscitare l’interesse e la curiosità dei nostri utenti gmail e maggiore sarà la possibilità di vedere le nostre email contrassegnate come importanti.
Sarà sempre più importante prestare attenzione ad alcuni elementi tra cui:

  1. La rilevanza dei contenuti
    Tramite operazioni di profilazione e segmentazione delle nostre liste occorre inviare messaggi sempre più precisi ai nostri destinatari. Più i nostri messaggi saranno vicini agli interessi reali dei nostri contatti e maggiori saranno le possibilità di vedere il nostro messaggio contrassegnato come importante.
  2. La creazione di un dialogo con gli utenti
    Se già oggi inviare messaggi da indirizzi “no-reply” è qualcosa da evitare, domani sarà assolutamente deleterio per le nostre strategie. Bisogna cercare di essere aperti verso i nostri destinatari e stimolare il dialogo tramite lo scambio di email che può e deve scaturire dalle nostre newsletter.
  3. L’importanza dell’oggetto e dei tassi di apertura
    Bisogna dedicare tempo e risorse per testare oggetti diversi per le campagne che si vogliono inviare e valutare quelli che garantiscono i migliori tassi di apertura. Più volte i nostri messaggi verrano letti e maggiori possibilità avremo di vedere le nostre newsletter nelle posizioni più rilevanti nelle inbox dei nostri destinatari.

Infine un piccolo consiglio per valutare gli effetti prodotti da Gmail Priority Inbox sulle nostre campagne può essere quello di effettuare delle campagne di test indirizzate ai soli contatti Gmail per valutare le variazioni di performance delle nostre liste.

Aspetto le vostre prime impressioni su Gmail Priority Inbox e le vostre eventuali valutazioni sugli effetti prodotti sulle vostre campagne.

Alessandro Binello

Nasco SEO, mi appassiono di email marketing e oggi sono project manager presso Time2marketing. Mi occupo di visibilità online e strategie di email marketing. Su social network e forum mi trovate anche con il mio nick name storico "Trimball". Nel tempo libero amo viaggiare... nel mondo reale ;)

4 Commenti

Piero

Chi sono7 anni ago

A mio avviso probabilmente l'algoritmo sarà tanto più valido quanta più massa critica ci sarà ad utilizzarlo.

Rispondi

Follia creativa

Chi sono7 anni ago

L'idea è molto buona, bisogna vedere se l'algoritmo sarà valido.

Rispondi

Giuseppe

Chi sono7 anni ago

Ciao Alessandro, ancora di più dovremmo stare molto attenti alle regole da seguire per fare email marketing. Con la rilevanza dei contenti, la segmentazione dei clienti, l'importanza del titolo (soggetto) e invogliando gli utenti a scriverti o a rispondere. Intanto si comincia con gli utenti che hanno Gmail come server di posta perché credo che nel futuro prossimo anche gli altri server si adegueranno. Faccio dei test per verificare cosa succede nella lista. Ciao e complimenti per il post, bello. Giuseppe

Rispondi

Michele Polico

Chi sono7 anni ago

interessantissimo questo post, complimenti!!

Rispondi

Lascia il tuo commento

E tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento