Nuova Windows Live Hotmail, nuove regole per l’email marketing

Anche se in ritardo di qualche settimana rispetto a quanto successo negli Stati Uniti, la settimana scorsa è arrivata anche in Italia la nuova verisone di Windows Live Hotmail.
La nuova versione porta con se alcune importanti novità che impatteranno in modo decisivo sulle attività di email marketing.

In primo luogo i messaggi autenticati SPF e DKMI verranno evidenziati con un apposita icona che apparirà evidente nella casella del destinatario. Questo significa che i messaggi autenticati avranno una migliore visibilità all’interno della inbox dei nostri contatti.

La seconda importante novità riguarda la nuova gestione nella catalogazione dei messaggi. Con un semplice click è possibile spostare uno o più messaggi dalla inbox in altre cartelle. Anche se questa funzione era già presente, in questa nuova versione ne viene migliorato l’utilizzo e applicato anche alle email in ingresso. Questa nuova funzionalità può portare ad una riduzione delle segnalazioni di spam in quanto i messaggi possono essere catalogati nella posta indesiderata o nel cestino senza cliccare su tasto “segnala come spam”. Come diretta conseguenza della riduzione delle segnalazioni vi è una salvaguardia della reputazione del server mittente.

Altra novità riguarda i filtri retroattivi, cioè la possibilità che messaggi già presenti nella inbox vengano rimossi se non sono ancora stati letti e se la reputazione del mittente precipita negli invii successivi. Questa novità è una novità parziale in quanto questi filtri operavano già in precedenza, anche se Microsoft non ne aveva mai fatto apertamente cenno.

Sono poi stati applicati dei filtri automatici già disponibili nella barra degli strumenti. Questi filtri consentono di visualizzare le email dai propri contatti, le email dai social network, i messaggi ancora da leggere o da gruppi. Questa visualizzazione porta alla modifica dell’abituale visualizzazione dei messaggi con l’ultimo messaggio ricevuto in testa alla inbox.

La novità più importante è forse l’implementazione del prompt per la disiscrizione. Agli utenti che ricevono i nostri messaggi email e li cancellano più volte senza leggerli, verrà proposta la possibilità di cancellarsi dalla lista di invio. Se il mittente continuerà a inviare i messaggi dopo la richiesta di cancellazione, Windows Live Hotmail potrà bloccare definitivamente i messaggi in entrata.

Quali le conseguenze per chi invia email?
Le conseguenze sono molto semplici per chi fa email marketing:

  1. Diventa fondamentale l’implementazione dell’autenticazione SPF e DK per avere maggiori garanzie di vedere recapitati i propri messaggi
  2. La rilevanza dei messaggi giocherà un ruolo fondamentale. Più il destinatario interagirà con le nostre email e maggiore sarà la possibilità di vedere recapitati nella inbox i nostri messaggi. In questo avranno sempre maggiore importanza i contenuti e la segmentazione delle liste che consentono di recapitare messaggi rilevanti ai nostri contatti.
  3. Monitoraggio continuo della reputazione per preservare i nostri messaggi dalla tagliola dei nuovi filtri retroattivi.
  4. Implementare il List-Unsubscribe header che consente la gestione automatica delle disiscrizioni quando viene sollecitata da Windows Live Hotmail.

Un consiglio semplice per valutare l’impatto di queste modifiche può essere quello di segmentare gli invii per domini hotmail e msn e valutare le prestazioni di queste campagne. In futuro questa segmentazione potrà essere utile per applicare strategie di re-engagement volti mitigare gli effetti dei filtri retroattivi e del prompt di cancellazione.

Alessandro Binello

Nasco SEO, mi appassiono di email marketing e oggi sono project manager presso Time2marketing. Mi occupo di visibilità online e strategie di email marketing. Su social network e forum mi trovate anche con il mio nick name storico "Trimball". Nel tempo libero amo viaggiare... nel mondo reale ;)

2 Commenti

Follia creativa

Chi sono7 anni ago

Mentre per quanto riguarda il SEO c'è il re incontrastato Google (e quindi l'interpretazione di un unico algoritmo va bene nella maggioranza dei casi) nelle mail ogni provider sembra voler creare un suo algoritmo. Credo che l'email marketing incontrerà un difficile scenario se i provider non troveranno un accordo in tal senso.

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Alessandro

Chi sono7 anni ago

in realtà è peggio di come dici tu: pensa al fatto che tu puoi avere un tuo antispam o i tuoi filtri su outlook che ti personalizzi come vuoi. Potenzialmente ogni pc con un client di posta potrebbe avere una sua configurazione. Il fatto è che se si mandano messaggi davvero interessanti a persone veramente interessate non c'è filtro che tenga :)

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