Come analizzare le prestazioni di una campagna

Nell’analisi delle statistiche di una campagna di email marketing si prendono in considerazione valori come aperture, click e conversioni e analizzadone gli andamenti si valuta il successo o meno di una camapgna rispetto ad un’altra.

Questo è l’approccio forse più semplice per valutare le attività di email marketing, ma è superfciale perchè non ci permete di capire dove e come questi valori si formano.

Ad esempio, un’analisi di questo genere, in caso di caduta vertiginosa dei tassi conversione, potrebbe portare alla conclusione di dover incrementare la lista a cui inviare le email per ovviare al calo delle richieste. Questa conclusione però non sempre è corretta, vediamo perchè.

Dall’invio delle email alla conversione si verificano diversi eventi, ognuno dei quali capace di per sè di influire sulle prestazioni della campagna. E’ quindi fondamentale capire, passo dopo passo, cosa succede dopo aver inviato le nostre email.

Lo strumento che ci viene in aiuto in questa analisi è il funnel. Il funnel ci permette di analizzare il flusso di dati statistici dall’invio fino alla richiesta, evidenziando i punti critici del processo.

Utilizzando il funnel riusciamo quindi a “sezionare” i singoli punti che portano alla conversione.

In questo modo, se in un futuro invio le conversioni dovessero calare, potremo identificare in modo agevole il motivo. Ad Esempio:

  • A parità di invii calano le aperture
  • A parità di invii e aperture cala il Click Through
  • A parità di invii, aperture e clickthrough cala il numero di utenti che accede alla form e così via

Questo ci permette anche di capire dove intervenire per migliorare le prestazioni e soprattutto ci permette di capire che non sempre per ovviare ad un calo di conversioni è sufficiente incrementare il numero di invii.

Questo è ancora più vero se teniamo in considerazione che, avendo a disposizione poco tempo, è molto più semplice ottimizzare il processo piuttosto che incrementare la lista di contatti.

5 commenti

  1. Cosa intendi per “conversione”?
    Hai dei suggerimenti tecnici per misurare i fenomeni che indichi?

    Se mando e-mail dal server aziendale, come faccio poi tecnicamente a calcolare i click-trough, le conversioni(?), etc?

    Grazie,
    Mat (matteo.ranzi@libero.it)

  2. Ciao Matteo,

    per conversione si intende una qualsiasi azione che viene compiuta sul sito web dopo il click sull’email. Ad esempio, l’invio di una richiesta informazioni è una conversine, oppure l’acquisto di un prodotto o la prenotazione di una stanza d’albergo.

    Per quanto riguarda il calcolo dei clicktrough, delle aperture etc, non puoi farlo utilizzando strumenti come outlook, ma ti devi affidare ad un software per la gestione di newsletter oppure, ancora meglio, ad una piattaforma web-based.

    Alcune di queste piattaforme gestiscono anche l’analisi delle conversioni, ma nella maggior parte dei casi vengono utilizzati strumenti di web analitycs a sostegno della valutazione della campagna. Ad esempio con Google Analytics puoi tracciare tutte le attività svolte sul tuo sito web e che provengono da una tua newsletter.

  3. Come faccio a capire se il tasso di conversione è buono? Ho inviato 2000 mail e 316 utenti si sono registrati al mio sito.
    è buono un ritorno del genere?

    1. Ciao Simona,
      facendo due conti hai un tasso di conversione del 15,8% che è un valore altissimo. Bisogna però dire che i tassi di conversione dipendono dal servizio offerto e dal settore. Se si parla di registrazioni gratuite, iscrizioni a concorsi, etc. i tassi sono molto più alti rispetto a quelli che si ottengono con newsletter dirette alla vendita.
      Non ci sono numeri precisi per valutare il successo o meno. Il consiglio è quello di crearti un benchmark interno per campagne simili e valutare le variazioni di prestazioni tra queste.

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