Acquistare e affittare indirizzi e-mail

In questi giorni sul forum di html.it si parla di come reperire indirizzi e-mail per promuovere i propri prodotti.

La discussione, come sempre, ha scatenato accesi dibattiti sullo spam e su come, inviare e-mail non richieste, sia contrario alla normativa italiana.

Il problema legato al reperimento degli indirizzi email è molto sentito ed è una delle richieste più frequenti che ci giungono da quanti vogliono intraprendere strategie di e-mail marketing.

Il consiglio è sempre quello di fare in modo di creare e far crescere una propria mailing list in quanto, messaggi inviati a proprie liste, forniscono tassi di risposta migliori rispetto a quelli inviati a liste di terzi.

Tuttavia per creare una propria lista di contatti utili ci vuole molto tempo e molta pazienza, cose che non sempre sono compatibili con le esigenze delle aziende.

Tuttavia, strade alternative e legali per reperire nuovi indirizzi e-mail esistono.

La prima possibilità è quella di acquistare indirizzi da aziende che li vendono perchè, in fase di racolta, hanno avuto l’autorizzazione a cedere a terzi i dati raccolti. L’importante in questo caso è assicurarsi che, chi vende gli indirizzi, sia in possesso di tutte le autorizzazioni al trattamento richieste dalla legge.
Sarebbe auspicabile (non lo fa nessuno e la mia potrebbe essere una proposta) che, insieme all’indirizzo email, venga anche fornita la data e l’ora di autorizzazione e il tipo di autorizzazione fornita (trattamento interno o cessione dei dati o entrambi).

C’è poi la possibilità di affittare indirizzi, soprattuto per quanto riguarda indirizzi di privati. In questo caso è necessario appoggiarsi ad aziende (msn, rcs, buongiorno, etc..) che hanno una propria base di dati e che inviano i messaggi dei committenti alle proprie liste di utenti. Il committente, ovviamente, non avrà mai accesso a quegli indirizzi, ma solo all’esito della campagna.

Inoltre è possibile veicolare le comunicazioni attraverso le newsletter di altri siti, meglio se in target con la propria attività. Bisogna quindi procedere ad un’analisi, individuando community e portali tematici e vedere se questi permettono di inviare newsletter dedicate ai propri utenti.

Intraprendendo queste strade bisogna mettere in preventivo la spesa per l’acquisizione degli indirizzi: i costi non sono bassi, perchè le e-mail targhettizzate sono un grosso valore per chi le detiene.

Alessandro Binello

Nasco SEO, mi appassiono di email marketing e oggi sono project manager presso Time2marketing. Mi occupo di visibilità online e strategie di email marketing. Su social network e forum mi trovate anche con il mio nick name storico “Trimball”.
Nel tempo libero amo viaggiare… nel mondo reale ;)

18 Commenti

dario

Chi sono1 anno ago

Cercavo informazioni su questo complesso argomento e sono capitato sul tuo blog. Dalla lettura di questo post e degli altri in cui mi sono imbattuto mi pare di capire che il gioco non vale la candela...avevo la tentazione di provare ad ampliare il pubblico delle newsletter che invio e guadagnare nuovi utenti per l'ecommerce che sto pubblicizzando, ma mi sembra di capire che in ogni caso difficilmente i destinatari si interessano ai messaggi ricevuti da destinatari sconosciuti...addirittura leggevo su questa pagina http://www.opendem.it/acquistare-indirizzi-email-perch-evitare-l-acquisto-di-mailing-list.html che si rischia di ricevere un'ondata di segnalazioni per spam e finire nelle blacklist...come posso fare per far crescere più velocemente i miei iscritti?

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Alessandro Binello

Chi sono1 anno ago

Ciao Dario, hai detto bene, il gioco non vale la candela, troppi rischi, sia dal punto di vista legale che tecnologico. La strada migliore è quella di investire tempo nel pianificare delle attività di inbound marketing per "recuperare" nuovi lead da utilizzare in seguito per attività di email marketing. La strada per al costruzione di un database proprietario è lunga, ma è anche quella ce porta i risultati migliori.

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Gise

Chi sono4 anni ago

Ciao, non so se opportuna ma ti faccio questa domanda. Se un collaboratore di un'azienda (dal cocopro alla prestazione occasionale) e quindi pagato poco, viene incaricato di creare nuovi contatti Mktg ( che fanno guadagnare l'azienda) è tenuto a cederli all'azienda? Nel senso che deve lasciare tutti i dati cell, mail diretta che è riuscito ad ottenere grazie al suo lavoro o cmq se ha usato x creare nuovi contatti dei suoi preesistenti e provenienti da altra attività? Spero di essere stata chiara grazie

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Alessandro

Chi sono4 anni ago

Ciao, non credo che la tematica sia attinente alle mie competenze, mi spiace.

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Andrea Moretti

Chi sono4 anni ago

Buon giorno Gise, partiamo dalla base della privacy. Se tu hai lavorato in un'azienda (a prescindere dalla forma contrattuale), l'azienda è il titolare del trattamento (proprietario dei dati), una figura interna dell'azienda è il Responsabile (normalmente titolare o amministratore), chi lavora i dati, Tu in questo caso, è l'incaricato del trattamento. I dati, quindi, sono di proprietà dell'azienda e tu sei stata (almeno dovresti essere stata) pagata per l'attività da te svolta. Quando hai acquisito i dati (e auguro il consenso al trattamento) dovresti aver utilizzato il nome dell'azienda per cui hai effettuato l'attività. E' l'azienda responsabile dei dati raccolti, incluso il trattamento e l'utilizzo degli stessi, con relative responsabilità nel caso di trattamento non lecito (sanzioni estremamente elevate anche di 2/300.000 euro!). Spero di aver saputo fornire una risposta puntuale.

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Francesco

Chi sono4 anni ago

Ciao, una domandina. Io vorrei iniziare a creare database profilati (e non) da mettere al servizio di aziende e agenzie pubblicitarie per attività di mail marketing. Mi potresti consigliare delle aziende che vendono contatti italiani ed internazionali? Grazie mille

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dan

Chi sono5 anni ago

Ciao, seguo il tuo blog e ho necessità di partire con una campagna dem che sia molto efficace. Anch'io sono dell'idea, come te, che comprare 1 milione di indirizzi email sarebbe una cattiva idea (forse) anche se con pochi soldi te li danno. Il punto è che quando io mando la newsletter ai miei clienti faticosamente conquistati uno a uno, c'è sempre qualcuno che mi manda qualche email del tipo "cancellatemi subito" "chi vi ha dato il mio indirizzo?!!" ecc; eppure sono stati forniti da loro. Ma la gente si dimentica. Allora mi chiedo, se questo accade con clienti conquistati che cosa succederebbe con 1 milione di indirizzi comprati? Al di là del legale, la sensazione è che l maggioranza lo considerebbero spam. Meglio una dem fatta da altri che hanno l'autorizzazione. Ma chi è il migliore in assoluto in italia? e chi è che è il migliore come rapporto qualità prezzo in base alla tua esperienza? Grazie è urgente. d.

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daniela

Chi sono5 anni ago

non so come si possono reperire email grazie a presto

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Alessandro

Chi sono5 anni ago

Dipende cosa intendi per "reperire". Se intende acquistare te lo sconsiglio, se intendi pianificare campagne su DB profilati ci sono diverse agenzie che offrono questi servizi.

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CheColori

Chi sono5 anni ago

Complimenti per il sito. Chiaro sebbene l'argomento non aiuti la sintesi. L'email marketing mi fa venire sempre un dannato ma(i)l di testa. Tecnicamnte i software per la gestione delle newsletter non aiutano la semplificazione. Giuridicamente la faccenda sembra un quadro di Escher. Non so mai da dove iniziare per fare email marketing con la mia attività. Spero di poter prendere spunto dalle tue pagine. Grazie.

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Gianluca

Chi sono7 anni ago

quindi se ho capito bene: acquisto con tutti i crismi il DB. Devo inviare un'email dicendo "abbiamo il tuo nominativo perchè.... per rimuoverti clicca qui" oppure mi devono confermare il consenso? Purtroppo l'esigenza è avere un mio DB perchè mi chiedono servizi DEM che non riesco ad offrire per via del numero basso di contatti. Ne servirebbero almeno 100 mila e quindi è da riutilizzare. Non posso andare in affitto DB.

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Alessandro

Chi sono7 anni ago

La procedura che indichi sarebbe la migliore, una volta acquistato il DB a norma di legge, potresti fare una comunicazione agli utenti richiedendo il consenso, sarebbe un'azione di trasparenza nei confronti dei tuoi nuovi contatti.

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Gianluca

Chi sono7 anni ago

Una domanda banale: acquistando un database da terzi profilato in base alle proprie necessità ed inviando comunicazioni via DEM è necessaria una dicitura particolare? Perchè è ovvio che non si sono registrati al tuo sito. Qual è la linea di confine a giudizio dell'utente se invii comunicazioni utilizzando liste di terzi ma dal tuo account email e dai tuoi server e le stesse azioni fatte con liste ottenute in modo non legale? Ho paura di passare ugualmente per Spammer! Grazie

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Alessandro

Chi sono7 anni ago

Acquistando un database di terze parti cdevi accertarti che chi te lo vende abbia l'autorizzazione a farlo e inoltre dovresti richiedere per ogni contatto che acquisti questa autorizzazione. Questo a norma di legge. Per quanto riguarda invece l'aspetto di chi riceve un messaggio da te, sicuramente la percezione di spam può essere alta in quanto ricevono un messaggio da qualcuno che non conoscono e che non sanno di aver autorizzato. Le vie di uscita non sono molte. Se vuoi utilizzare l'email marketing come strumento di acquisizione e non di fidelizzazione ti conviene affittare liste di contatti invece di comprarle. In questo modo la mail risulta sponsorizzata da te, ma inviata da chi ha il possesso degli indirizzi e quindi chi riceve la mail la riceve da un soggetto che conosce.

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Arianna Vianelli

Chi sono7 anni ago

Devo acquistare delle mailing per promuovere degli eventi, quale azienda è affidabile? Essenzialmete mi servirebbero liste di esercizi pubblici, ma ben studiate e scremate, cosa mi consiglia?

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Alessandro

Chi sono7 anni ago

Acquistare liste di email è un'attività che sconsiglio per vari motivi, primi tra tutti quelli legati alla privacy e alla qualità delle liste che vengono vendute. Piuttosto potrebbe affidarsi a realtà come Businessfinder che affittano database profilati per campagne DEM.

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Sergio

Chi sono8 anni ago

So che la domanda possa sembrare strana ma comunque... possiedo un sito internet che genera un discreto traffico al quale risultano registrati poco meno di 100.000 utenti ai quali è richiesta l'accettazione di materiale pubblicitario. Il 50% di questi utenti sono statunitensi ed un buon 50% oltre ai soli dati di nazionalità e sesso ha inserito anche informazioni riferite ad orientamento, gusti e salario... Questo premesso: cosa me ne faccio? Il tempo per seguire una campagna marketing non c'è e soprattutto è lontano dalle mie competenze (sono un programmatore ma un pessimo commerciale). Esistono società di brokeraggio che affittano mailing list di terzi (come la mia)?

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Alessandro

Chi sono8 anni ago

Non sei il primo che chiede come sfruttare un database profilato, quindi nulla di strano :) Di solito quando si parla di affitto di liste si intende che è il possessore del database di indirizzi che offre un servizio a terzi. In questo caso sei tu che dovresti mettere insieme una newsletter e poi vendere (o far vendere ad un'agenzia) gli spazi pubblicitari o le DEM dedicate. Tieni anche presente che questa è un'attività che va curata con molta attenzione perchè se cominci a bombardare i tuoi utenti di pubblicità probabilmente si cancelleranno dopo un paio di email ricevute, anche se hanno dato il consenso a ricevere materiale pubblicitario.

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