Le metriche dell’email marketing: è una questione di standard

Uno dei principali vantaggi dell’email marketing è quello di essere misurabile. Questa frase l’avrete letta milioni di volte nei siti web di chi offre questo servizio o nelle presentazioni in occasioni di convegni e manifestazioni di settore.

Ma vi siete mai chiesti cosa e come viene misurato? Io questa domanda me la sono fatta un milione di volte sia per offrire dei dati statistici validi e significativi ai miei clienti, sia per valutare, in una sorta di benchmark, il successo o meno di una campagna.

Certo, si tracciano le aperture, i click, le cancellazioni, le conversioni, i bounce e finchè si tratta di dati quantitativi non ci sono problemi, ma quando si passa alle percentuali? I tassi di click si calcolano sulle email inviate o sulle quelle ricevute o su quelle aperte? E i click si contano quelli unici o quelli complessivi?

Queste domande sembrano banali, ma pensate al caso di un benchmark: come faccio a valutare le prestazioni di una mia campagna rispetto alle altre del settore se il modo di tracciare è differente?

L’anno scorso allo IAB (purtroppo quest’anno l’ho saltato), in occasione di un workshop sull’email marketing posi la questione se esistesse uno standard per le metriche ad alcuni rappresentanti delle principali aziende che operano sul mercato italiano dell’email marketing. La risposta fu che non esiste uno standard e che, alla fine, è sufficiente chiedere come vengono calcolate le statistiche al fornitore del servizio per sapere nel dettaglio come valutare le prestazioni di una campagna.

Il problema del benchmark rimane.

L’altro giorno spulciando per la rete alla ricerca di informazioni di vario genere ho trovato nel sito dello IAB Americano una bella lista di definzioni delle metriche per la valutazione di una campagna. Almeno adesso so che la maggior parte dei dati statistici che arrivano dall’america hanno un certo significato e almeno adesso ho un’idea di massima di come mi sto muovendo.

Sarebbe interessante sviluppare un gruppo di studio con i maggiori player italiani del settore per darsi delle regole o almeno accordarsi su come misurare le prestazioni. So che doveva nascere presso lo IAB italiano un gruppo dedicato all’email marketing, se qualcuno ha maggiori dettagli a riguardo possiamo pubblicare qualcosa.

Alessandro Binello

Nasco SEO, mi appassiono di email marketing e oggi sono project manager presso Time2marketing. Mi occupo di visibilità online e strategie di email marketing. Su social network e forum mi trovate anche con il mio nick name storico "Trimball". Nel tempo libero amo viaggiare... nel mondo reale ;)

2 Commenti

Alessandro

Chi sono9 anni ago

Grazie Nazareno, il tuo contributo è davvero prezioso. Sai dirci se e quando le linee guida approvate verranno rese pubbliche?

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Nazzareno

Chi sono9 anni ago

Il Gruppo all'interno di IAB Italia è stato creato, si chiama Email Marketing Task Force e negli ultimi mesi ha lavorato ad una guida sulle best practices dell'Email Marketing, che da una parte darà linee guida precise alle aziende, dall'altra cercherà di agevolare il lavoro degli ISP nel distinguere le email lecite dallo spam, evitando falsi positivi e riducendo l'impegno in termini di traffico e di CPU sui propri server di posta.

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