Una landing page anche per l’e-mail marketing

Il SES di Milano di cui si fa un gran parlare in questi ultimi giorni su forum e blog mi ha dato uno spunto di riflessione interessante.

Uno degli interventi è stato dedicato alle landing pages e alla loro importanza nell’ottica delle conversioni e della massimizzazione dell’efficacia di una campagna di search engine advertising.

Il concetto delle landing pages vale anche per le strategie di e-mail marketing: molto spesso infatti i link contenuti nelle e-mail portano alla home page del sito oppure a pagine di presentazione di prodotti che poco attengono alle offerte presentate.

Un esempio di questo genere di link lo vedo spesso in una newsletter di un importante portale di prenotazione alberghiera: vengono pubblicizzate delle offerte con dei prezzi, ma una volta cliccato il link tali offerte diventano irreperibili.

Una buona landing page per l’e-mail marketing non si differenzia molto da una buona landing page per i motori di ricerca. Forse l’unico vantaggio evidente è che, nel primo caso, è già stato stabilito un contatto con il cliente nell’email che riceve perchè già ci conosce, mentre nel secondo caso questo non sempre è vero.

Al di la di questa forse banale considerazione, una buona landing page dovrebbe:

  • mantenere la coerenza con il messaggio dell’email;
  • avere un messaggio univoco per ogni offerta proposta. E’ quindi opportuno creare pagine diversificate se all’interno dell’e-mail vengono proposte offerte diverse;
  • evitare di distrarre il cliente da quello che vogliamo fargli fare con link ad altre pagine etc..;
  • richiamare nella pagina l’oggetto dell’e-mail in modo da creare continuità;
  • essere sintetici ma molto chiari soprattutto cercando di guidare il cliente verso l’azione che vogliamo fargli compiere;

Sono ovviamente indicazioni di base che ognuno può ampliare con la sua esperienza.
A proposito di esperienza spero di poter postare qualche dato relativo ad un prossimo invio per un cliente che sono riuscito a convincere ad operare in questo modo, se vi interessa rimanete in contatto :D

Una nota di chiusura
A quanti si sono sono stupiti negli scorsi giorni al SES che un SEO (non fate battute scontate grazie :) ) si occupi di e-mail marketing, sottolineo i tratti comuni tra le due attività che già erano emersi in un post precedente. A mio avviso search engine marketing ed e-mail marketing sono complemetari per il successo di un’attività basata sul web..meglio saperli fare tutti e due, no? ;)

Alessandro Binello

Nasco SEO, mi appassiono di email marketing e oggi sono project manager presso Time2marketing. Mi occupo di visibilità online e strategie di email marketing. Su social network e forum mi trovate anche con il mio nick name storico “Trimball”.
Nel tempo libero amo viaggiare… nel mondo reale ;)

5 Commenti

Alberto

Chi sono12 anni ago

Ciò che dite è verissimo. Recentemente ho avuto occasione di discutere brevemente della questione con un altro nome celebre del settore. Faceva notarte come spesso il link non solo è generico, ma nel caso di multinazionali, è addirittura riferito al sito in lingua inglese. Purtroppo spesso è il cliente a fare questa richiesta per una sorta di 'rispetto' verso la casa madre, senza comprendere che non si ottiene altro che il disorientamento del cliente.
Personalmente sostengo che il link di une-mail deve essere unico. Niente link al sito aziendale o al sito globale.

Se si entra dal link specifico alla landing page appropriata, si ha tutto il modo di posizionare banner,link e voci di menu per guidare la curiosità del lettore verso altre aree del sito.

Inserire troppe informazioni e link disorienta e indebolisce la comunicazione.

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Alessandro

Chi sono12 anni ago

Ciao Andrea,

grazie per il commento lasciato.

Sono perfettamente d'accordo con quanto dici. Frequentando i forum dedicati al web marketing, sono anni che sostengo che non bisogna focalizzarsi solo sui motori di ricerca o solo sulle newsletter, ma utilizzare tutti gli strumenti che la rete ci mette a disposizione.

Solo in questo modo è possibile dare al massima visibilità al sito e ai prodotti che si vogliono promuovere e vendere.

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Andrea Cappello

Chi sono12 anni ago

Ciao Alessandro (e indirettamente Eugenio).

Il SEO non ha come opiettivo posizionare siti.
L'EmailMarketer non ha come obiettivo realizzare e inviare belle email.

Entrambi persueguono un unico obiettivo: far fare business al cliente.
E' per questo che gli strumenti di comunicazione comuni (landing page, persuasive copywriting, web analysis,..)non solo convergono ma condividono la stesso scopo.

Così come i banner, le attività di direct marketing tradizionale che contengono rimandi al web tramite url, etc.

Complimenti per il blog e per la tua nuove interessante e utile esperienza!

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Eugenio La Mesa

Chi sono12 anni ago

Alessandro,
sono d'accordo con tutto cio' che hai scritto in questo post.

In base alla mia esperienza, aggiungo una cosa:
una landing page puo' anche essere una pagina gia' esistente, non necessariamente fatta ad-hoc, ma molto piu' efficace di una generica pagina.

Ad esempio, se un'azienda invia un invito a un evento, e poi nel testo mette il link alla generica pagina degli eventi.
E' piu' efficace mettere il link direttamente alla pagina con la descrizione dell'evento.

Quindi o la landing page o si realizza ad-hoc, oppure si seleziona quella sul sito che è più efficace in funzione dell'obiettivo
(e nota che alcune aziende non lo fanno, pensando che tanto poi sara' l'utente a trovarla da sola, ma cosi' non e'...).

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Camidma

Chi sono12 anni ago

Ciao Ale !
Sono d'accordissimo con te sulla tua visione di giusto sposalizio tra search engine marketing ed email marketing. Aggiungo solo che se ad email targhetizzate (di cui hai gia' parlato in un precedente post) associamo landing page progettate ad hoc ... beh! la potenza dei contenuti fa la differenza sui CR ! poi il link in una email e sempre in link di atterraggio e se porta a pagine sbagliate si crea sfiducia e si perde in immagine. Oh no ?
Buon Email Marketing :-)) !

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