Travel on-line: ampi margini di crescita

Ritorno da Travel 2.0 Academy Days con le idee un po’ confuse. Sono sempre stato convinto che il settore travel fosse un passo più avanti degli altri, ma questa due giorni a stretto contatto con gli operatori del settore mi ha fatto cambiare idea.

La conoscenza degli strumenti e delle opportunità che la rete mette a disposizione non sono ancora chiare a tutti gli operatori. Accanto ad albergatori che utilizzanno appieno le promozioni online sui motori di ricerca o applicano criteri rigidi di profilazione ai propri contatti, ci sono altri che ancora ignorano cosa sia un feed RSS o cosa sia Facebook.

Ovviamente non vuole essere una critica: gli albergatori fanno gli albergatori ed è giusto che siano maestri nell’accoglienza e non nel web marketing. La mia è più una riflessione sull’utilità di eventi come quello di Sorrento e sulla necessità, forse, di doverne fare di più, con l’obbiettivo di far crescere sia le strutture turistiche, sia noi “web marketers”. Infatti troppo spesso ignoriamo le reali esigenze di chi opera nel turismo o diamo per scontate le loro conoscenze.

Insomma, mi sono presentato come relatore, ma ho l’impressione di aver imparato più di quanto abbia insegnato…

Chi volesse vedere o rivedere le slide del mio intervento le può trovare qui di seguito.

E-mail Marketing Consumer Report 2009

ContactLab ha pubblicato la seconda edizione dell’E-mail Marketing Consumer Report con dati aggiornati sull’utilizzo dell’email dall’universo internet italiano. L’edizione 2009 è stato estesa anche al mercato spagnolo, mettenddo così in evidenza i tratti comuni e le differenze di utilizzo dell’email tra Italia e Spagna.

La ricerca ha fatto emergere dati davvero interessanti. Ogni giorno in Italia viaggiano 420 milioni di e-mail, recapitate sui 51 milioni di caselle di posta esistenti. Si tratta di quasi 20 messaggi a testa per ognuno dei circa 22 milioni di utenti Internet del Paese maggiori di 15 anni.

Di questi 20 messaggi giornalieri 6,4 sono newsletter a cui gli utenti sono iscritti. Questo dato evidenzia l’importanza dell’e-mail marketing come strumento di comunicazione delle aziende. Infatti solo il 6% degli utenti dichiara di non aver sottoscritto alcun servizio. Un utente su cinque, al contrario, dichiara di essere iscritto a dieci o più mailing list.

Altri spunti interessanti emergono dall’analisi delle abitudini di gestione delle e-mail:

  1. In quattro casi su cinque gli utenti Internet italiani caricano le eventuali immagini contenute nelle e-mail, sanno in generale riconoscere e difendersi dallo spam e dal phishing e hanno imparato a cancellare la propria iscrizione (unsubscribe) da servizi di mailing list che non ritengono più di proprio interesse. 
  2. Solo il 20% utilizza unicamente un lettore di posta (es. Outlook) per consultare la propria casella e-mail. E’ prevalente l’utilizzo di Webmail (80% dei casi) e in questa quota di utenti più della metà dichiara di consultare la posta esclusivamente attraverso il Web.
  3. Ben 4 milioni di navigatori (18% del totale) si collegano alla propria casella e-mail anche attraverso device mobili, come smartphone, I-Phone, palmari e BlackBerry, anche se restano largamente prevalenti PC fissi (76% dei navigatori) e portatili (60%).

Il report completo è scaricabile gratuitamente all’indirizzo: http://www.contactlab.com/paper/dir/65/whitepapers.html

Consigli per i lettori

Avendo a che fare con l’email marketing non posso che avere un occhio di riguardo verso gli aspetti legali che disciplinano questa materia.

Tra i vari adempimenti necessari per legge (non solo per chi si occupa di email marketing ovviamente) c’è la redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza.

Su questo argomento vi segnalo un seminario tenuto dall’avv. Monica Gobbato, dello Studio Gobbato di Milano, specializzata in materia di trattamento dei dati personali e autrice di diversi libri sull’argomento.

Il seminario verterà sulle modalità di elaborazione del DPS 2009 e si terrà presso l’Hotel Best Western Galles di Milano nei giorni  26 Marzo 2009 e  9 aprile 2009.

Per chi fosse interessato è possibile scaricare il programma del seminario e le modalità di iscrizione.

Combattere la recessione con l’email marketing – Parte 1

Il 2009 sarà un anno davvero critico per molti settori dell’economia. A ogni livelo verranno limitati i budget di spesa e i soldi dedicati alle strategie di comunicazione e marketing saranno sempre meno.

Per chi lavora nel marketing online sarà sempre più importante affiancare i clienti con soluzioni realmente efficaci, che garantiscano il massimo ROI dei pochi soldi che verranno investiti. In un quadro di questo genere mi viene da pensare che l’email marketing possa essere uno degli strumenti che aiuteranno maggiormente le aziende in questo periodo di crisi.

Avere a disposizione una base di clienti e prospect sensibili alle nostre iniziative, consente di ottenere buoni risultati con investimenti minimi. Basti pensare che un recente studio di Epsilon per Emarketer, ha evidenziato come, in media, l’email marketing garantisca ricavi pari a 0,14$ per ogni email consegnata.

L’efficacia in termini economici è confermata anche dall’indagine di MarketingSherpa che evidenzia come gli investitori ritengano l’email uno degli strumenti in grado di garantire il ROI maggiore.

Email marketing ROI

Email Marketing ROI 2

Questa consapevolezza dell’alta redditività che le campagne di email marketing possono garantire spinge gli investitori a non distrarre mezzi da questo strumento ma, nonostante la crisi economica, a programmare maggiori investimenti.

Previsioni di spesa

Ovviamente non sono solo rose e fiori. Adesso come non mai non si può improvvisare nulla e occorre dedicare il giusto tempo per una corretta pianificazione delle campagne.

Sono 3 le parole chiave, per ottenere il massimo dalle nostre strategie di email marketing in questo periodo di recessione:

  1. Pulire
  2. Segmentare
  3. Testare

Nei prossimi post cercherò di approfondire ognuna delle keyword anti-crisi, nel frattempo vi invito a lasciare le vostre opinioni su quali siano gli strumenti ideali per combattere on-line la recessione, soprattutto sulla base delle vostre esperienze di questo periodo.

Email marketing e dispositivi mobile

L’ampia diffusione di reti wireless e di dispositivi mobile di ultima generazione (iPhone, Blackberry, etc..) ci ha consentito, negli ultimi anni, di poter consultare sempre più spesso e sempre più facilmente le nostre email personali o di lavoro mentre siamo in giro.

Gli appassionati di tecnologia sicuramente sono entusiasti di queste nuove possibilità e di non doversi mai separare dalle proprie preziose email.

E gli email marketer? Beh…loro forse sono un po’ meno contenti perchè si devono confrontare con regole nuove e nuovi modi di scrivere e comunicare. Tralasciando gli aspetti tecnici di compatibilità con i dispositivi mobile, quello che è importante sottolineare è l’importanza di ottimizzare ulteriormente i nostri messaggi di posta ed in particolare di gestire al meglio le informazioni in essi contenuti.

Prima di proseguire vi invito a leggere il post email e iPhone scritto dall’amico e collega Marco Ziero.

OK, siete tornati? Bene.

Cosa ci insegna l’esperienza di Marco? Ci insegna che è sempre più importante dedicare attenzione a come costruiamo i nostri messaggi ed in particolare:

  1. L’oggetto deve essere sintentico ed incisivo;
  2. L’oggetto deve invitare ad aprire il messaggio e a continuare la lettura;
  3. L’oggetto deve essere coerente con i contenuti del messaggio: nel caso dell’iPhone di marco all’oggetto del messaggio segue un breve estratto del contenuto del messaggio;
  4. Il contenuto dell’email deve, nelle prime parole, completare l’oggetto dando un quadro d’insieme dei contenuti che sia efficace ed invitante per il destinatario;
  5. Il layout dell’email deve essere costruito tenedo in considerazione che il contenuto del messaggio dovrà essere inserito immediatamente all’inizio del messaggio stesso (questo vale per le email in html il cui testo deve necessariamente apparire nelle prime righe di codice);
  6. Se il messaggio inizia con elementi grafici, utilizzare l’attributo alt del tag img per fornire contenuto alternativo e leggibile.

Insomma, in realtà le regole sono le stesse di sempre in tema di ottimizzazione delle email, ma occorre fare uno sforzo in più quando ci si rivolge a un “pubblico mobile”, uno sforzo di sintesi. Uno sforzo necessario per rendere immediatamente fruibili le nostre informazioni.