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	<title>Commenti a: Le aspettative degli utenti sono determinanti: rispettiamole</title>
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	<description>Il blog dedicato all'email marketing di Alessandro Binello</description>
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		<title>Di: Alberto Vottero</title>
		<link>http://www.blogmarketing.it/le-aspettative-degli-utenti-sono-determinanti-rispettiamole/comment-page-1/#comment-64</link>
		<dc:creator>Alberto Vottero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 15:46:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Alessandro,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;sì, ho letto gli interventi da te segnalati, grazie. (Ho letto praticamente tutto il blog, ad inizio agosto, quando ero in ufficio e non ero molto impegnato).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per quanto riguarda il miglioramento dei tassi di risposta, sono d&#039;accordissimo. D&#039;altra parte nel momento in cui un cliente spende del tempo per compilare un form dove indica le sue preferenze, allora significa che siamo già riusciti a coinvolgerlo. Ed è presumibile che la comunicazione venga poi letta.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Anche perché queste attività hanno un altro aspetto interessantissimo.&lt;br/&gt;Infatti rappresentano un ottimo mezzo per mostrare che il mittente ha davvero a cuore i desideri del destinatario. E sappiamo bene quanto paghi dimostrare attenzione nei riguardi dei propri clienti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un ulteriore passo avanti nell&#039;invio di newsletter del cliente a cui faccio riferimento sarà l&#039;utilizzo della newsletter ricevuta dal rivenditore per inviare alcuni degli articoli ai propri clienti. La comunicazione sarà in co-branding, con tutti i vantaggi dello sfruttamento mutuo dei marchi. E permetterà ad aziende non ferratissime nelle comunicazioni di questo genere di usufruire di un servizio già pronto e adeguato.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Anche questo è molto interessante nell&#039;evoluzione di questo genere di comunicazioni.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ecco, il co-branding potrebbe essere un interessante argomento da affrontare e approfondire!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;ciao&lt;br/&gt;Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alessandro,</p>
<p>sì, ho letto gli interventi da te segnalati, grazie. (Ho letto praticamente tutto il blog, ad inizio agosto, quando ero in ufficio e non ero molto impegnato).</p>
<p>Per quanto riguarda il miglioramento dei tassi di risposta, sono d&#8217;accordissimo. D&#8217;altra parte nel momento in cui un cliente spende del tempo per compilare un form dove indica le sue preferenze, allora significa che siamo già riusciti a coinvolgerlo. Ed è presumibile che la comunicazione venga poi letta.</p>
<p>Anche perché queste attività hanno un altro aspetto interessantissimo.<br />Infatti rappresentano un ottimo mezzo per mostrare che il mittente ha davvero a cuore i desideri del destinatario. E sappiamo bene quanto paghi dimostrare attenzione nei riguardi dei propri clienti.</p>
<p>Un ulteriore passo avanti nell&#8217;invio di newsletter del cliente a cui faccio riferimento sarà l&#8217;utilizzo della newsletter ricevuta dal rivenditore per inviare alcuni degli articoli ai propri clienti. La comunicazione sarà in co-branding, con tutti i vantaggi dello sfruttamento mutuo dei marchi. E permetterà ad aziende non ferratissime nelle comunicazioni di questo genere di usufruire di un servizio già pronto e adeguato.</p>
<p>Anche questo è molto interessante nell&#8217;evoluzione di questo genere di comunicazioni.</p>
<p>Ecco, il co-branding potrebbe essere un interessante argomento da affrontare e approfondire!</p>
<p>ciao<br />Alberto</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.blogmarketing.it/le-aspettative-degli-utenti-sono-determinanti-rispettiamole/comment-page-1/#comment-63</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 13:35:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Alberto,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;quello che dici è giustissimo, in America per queste cose sono molto avanti. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Affiancare alla gestione dei contenuti personalizzati strategie di profilazione e auto-profilazione estremamente accurate, consente di fornire le informazioni che davvero servono ai nostri utenti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il risultato tangibile di queste operazioni è l&#039;aumento dei tassi di rsposta alle e-mail inviate.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se ti interessa, ho affrontato argomenti simili in questi interventi:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;1. &lt;a HREF=&quot;/2006/01/i-contenuti-personalizzati.html&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;I contenuti personalizzati&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;2. &lt;a HREF=&quot;/2006/03/le-e-mail-targhettizzate-garantiscono.html&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;Le e-mail targhettizzate garantiscono il successo&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;3. &lt;a HREF=&quot;/2006/03/la-profilazione-un-processo-continuo.html&quot; REL=&quot;nofollow&quot;&gt;La profilazione è un processo continuo&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alberto,</p>
<p>quello che dici è giustissimo, in America per queste cose sono molto avanti. </p>
<p>Affiancare alla gestione dei contenuti personalizzati strategie di profilazione e auto-profilazione estremamente accurate, consente di fornire le informazioni che davvero servono ai nostri utenti.</p>
<p>Il risultato tangibile di queste operazioni è l&#8217;aumento dei tassi di rsposta alle e-mail inviate.</p>
<p>Se ti interessa, ho affrontato argomenti simili in questi interventi:</p>
<p>1. <a HREF="/2006/01/i-contenuti-personalizzati.html" REL="nofollow">I contenuti personalizzati</a><br />2. <a HREF="/2006/03/le-e-mail-targhettizzate-garantiscono.html" REL="nofollow">Le e-mail targhettizzate garantiscono il successo</a><br />3. <a HREF="/2006/03/la-profilazione-un-processo-continuo.html" REL="nofollow">La profilazione è un processo continuo</a></p>
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		<title>Di: Alberto Vottero</title>
		<link>http://www.blogmarketing.it/le-aspettative-degli-utenti-sono-determinanti-rispettiamole/comment-page-1/#comment-62</link>
		<dc:creator>Alberto Vottero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 13:01:00 +0000</pubDate>
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		<description>Un eccellente modo per rispettare eticamente l&#039;utente è sicuramente l&#039;estremizzazione del concetto di targettizzazione e profilazione che si nota nella dinamicissima america.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Oltre a effettuare profonde analisi e profilazioni dei contatti e oltre a preparare versioni specifiche per ogni target, si sta facendo avanti in modo prepotente la tendenza a permettere ai destinatari di scegliere ciò che vogliono ricevere.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un grande cliente, una multinazionale americana, gestisce le comunicazioni ai prorpi rivenditori permettendo ad essi di scegliere per quale delle tecnologie trattate vogliano ricevere le informazioni.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Insomma, il destinatario compila un profilo personale e specifica anche ciò che vuole e non vuole ricevere.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il risultato, ovvio, è di rispettare in modo eccellente le aspettative del cliente, ma anche di avere informazioni su di esso e di poter gestire la targettizzazione in modo estremamente efficace.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Niente male, davvero. Tanti piccioni con una fava! ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un eccellente modo per rispettare eticamente l&#8217;utente è sicuramente l&#8217;estremizzazione del concetto di targettizzazione e profilazione che si nota nella dinamicissima america.</p>
<p>Oltre a effettuare profonde analisi e profilazioni dei contatti e oltre a preparare versioni specifiche per ogni target, si sta facendo avanti in modo prepotente la tendenza a permettere ai destinatari di scegliere ciò che vogliono ricevere.</p>
<p>Un grande cliente, una multinazionale americana, gestisce le comunicazioni ai prorpi rivenditori permettendo ad essi di scegliere per quale delle tecnologie trattate vogliano ricevere le informazioni.</p>
<p>Insomma, il destinatario compila un profilo personale e specifica anche ciò che vuole e non vuole ricevere.</p>
<p>Il risultato, ovvio, è di rispettare in modo eccellente le aspettative del cliente, ma anche di avere informazioni su di esso e di poter gestire la targettizzazione in modo estremamente efficace.</p>
<p>Niente male, davvero. Tanti piccioni con una fava! ;-)</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.blogmarketing.it/le-aspettative-degli-utenti-sono-determinanti-rispettiamole/comment-page-1/#comment-61</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2006 14:45:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ben vengano le altre esperienze, era ora :)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Parlando del vuoto di comunicazione ho messo in evidenza i fattori che lo determinano:&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;- difficoltà di organizzazione&lt;br/&gt;- mancanza di tempo&lt;br/&gt;- &lt;b&gt;mancanza di risorse&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;proprio perchè so che ci sono problemi di budget e di spesa che non sono aggirabili.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il cliente è molto vincolante nelle scelte che si possono compiere, ma è anche vero che se poi trova dei riscontri tangibili, è più incentivato a destinare nuovi budget ad un&#039;attività che ha portato risultati concreti. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mi è capitato spesso di avere clienti che sono partiti con budget limitati e poi, vedendo che le strategie messe in atto funzionavano, negli anni successivi hanno incrementato le spese per l&#039;e-mail marketing.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ben vengano le altre esperienze, era ora :)</p>
<p>Parlando del vuoto di comunicazione ho messo in evidenza i fattori che lo determinano:</p>
<p>- difficoltà di organizzazione<br />- mancanza di tempo<br />- <b>mancanza di risorse</b></p>
<p>proprio perchè so che ci sono problemi di budget e di spesa che non sono aggirabili.</p>
<p>Il cliente è molto vincolante nelle scelte che si possono compiere, ma è anche vero che se poi trova dei riscontri tangibili, è più incentivato a destinare nuovi budget ad un&#8217;attività che ha portato risultati concreti. </p>
<p>Mi è capitato spesso di avere clienti che sono partiti con budget limitati e poi, vedendo che le strategie messe in atto funzionavano, negli anni successivi hanno incrementato le spese per l&#8217;e-mail marketing.</p>
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		<title>Di: Alberto Vottero</title>
		<link>http://www.blogmarketing.it/le-aspettative-degli-utenti-sono-determinanti-rispettiamole/comment-page-1/#comment-60</link>
		<dc:creator>Alberto Vottero</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2006 14:25:00 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, altre esperienze! ;-)&lt;br/&gt;Il vuoto nasce da tante cose. Credo che fondamentalmente i motivi dipendano dal fatto che noi creiamo gli strumenti, ma il cliente definisce cosa inserire. E spesso è il cliente a non comprendere in pieno alcuni aspetti importanti, come la continuità del messaggio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Oppure, la necessità di rispettare le scadenze da vita a comunicazioni blande.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;So che parte del nostro mestiere è evitare queste cose, ma i budget dei clienti, soprattutto per progetti lunghi, sono alquanto ballerini.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Insomma, in un mondo perfetto, forse riusciremmo a comunicare meglio e di più. Ma oltre ai vincoli e ai limiti che noi stessi inseriamo (per incompetenza o inesperienza), ci sono anche aspetti che non dipendono molto da noi. Che però esistono.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mi rendo conto che è il mio secondo commento legat all&#039;influenza delle scelte del cliente sul nostro lavoro. Ma è un aspetto che viene quasi sempre sottovalutato... ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, altre esperienze! ;-)<br />Il vuoto nasce da tante cose. Credo che fondamentalmente i motivi dipendano dal fatto che noi creiamo gli strumenti, ma il cliente definisce cosa inserire. E spesso è il cliente a non comprendere in pieno alcuni aspetti importanti, come la continuità del messaggio.</p>
<p>Oppure, la necessità di rispettare le scadenze da vita a comunicazioni blande.</p>
<p>So che parte del nostro mestiere è evitare queste cose, ma i budget dei clienti, soprattutto per progetti lunghi, sono alquanto ballerini.</p>
<p>Insomma, in un mondo perfetto, forse riusciremmo a comunicare meglio e di più. Ma oltre ai vincoli e ai limiti che noi stessi inseriamo (per incompetenza o inesperienza), ci sono anche aspetti che non dipendono molto da noi. Che però esistono.</p>
<p>Mi rendo conto che è il mio secondo commento legat all&#8217;influenza delle scelte del cliente sul nostro lavoro. Ma è un aspetto che viene quasi sempre sottovalutato&#8230; ;-)</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.blogmarketing.it/le-aspettative-degli-utenti-sono-determinanti-rispettiamole/comment-page-1/#comment-59</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2006 10:42:00 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Leonardo,&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;concordo pienamente con il tuo commento e sulla necessaria chiarezza nei rapporti con i clienti/prospect.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il mio post nasce dal fatto che in rete spesso questo non si vede. Il problema che ho riscontrato più spesso, sia da utente sia da consulente, è legato sopratutto al vuoto di comunicazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;altre esperienze?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Leonardo,</p>
<p>concordo pienamente con il tuo commento e sulla necessaria chiarezza nei rapporti con i clienti/prospect.</p>
<p>Il mio post nasce dal fatto che in rete spesso questo non si vede. Il problema che ho riscontrato più spesso, sia da utente sia da consulente, è legato sopratutto al vuoto di comunicazione.</p>
<p>altre esperienze?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Leonardo</title>
		<link>http://www.blogmarketing.it/le-aspettative-degli-utenti-sono-determinanti-rispettiamole/comment-page-1/#comment-58</link>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2006 08:25:00 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, alla fine si tratta &quot;semplicemente&quot; di rispettare eticamente l&#039;utente, instaurando con lui un rapporto non molto diverso da quello di una transazione commerciale.&lt;br/&gt;In cambio della fiducia che esso ripone in noi (che eventuamente può essere monetizzata), si deve fornire un servizio limpido, trasparente e utile.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La newsletter è comunque uno dei prodotti offerti dall&#039;azienda/sito: qualcuno comprerebbe qualcosa di:&lt;br/&gt;- descritto male?&lt;br/&gt;- dal &quot;funzionamento&quot; ambiguo?&lt;br/&gt;- senza garanzie di durata o efficienza?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, alla fine si tratta &#8220;semplicemente&#8221; di rispettare eticamente l&#8217;utente, instaurando con lui un rapporto non molto diverso da quello di una transazione commerciale.<br />In cambio della fiducia che esso ripone in noi (che eventuamente può essere monetizzata), si deve fornire un servizio limpido, trasparente e utile.</p>
<p>La newsletter è comunque uno dei prodotti offerti dall&#8217;azienda/sito: qualcuno comprerebbe qualcosa di:<br />- descritto male?<br />- dal &#8220;funzionamento&#8221; ambiguo?<br />- senza garanzie di durata o efficienza?</p>
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