Gli autoresponder: un esempio di successo

In molte case history che riguardano l’e-mail marketing emerge come gli autoresponder siano fondamentali per convertire i prospect in clienti. Siccome di case history americani è pieno il web, vorrei presentarne uno tutto italiano, realizzato in modo semplice su una piattaforma autonoma, ma che ha portato ottimi risultati in termini di incremento delle vendite.

Gruppomoney.it opera su Internet proponendo prestiti personali consentendo ai suoi utenti di calcolare On-line il preventivo del prestito che viene recapitato in tempo reale alla casella di posta del richiedente.

Al prospect che ha calcolato il preventivo vengono inviate, nei giorni seguenti alla compilazione, tre e-mail contenti speciali richiami a specifici argomenti del sito. I contenuti di questi messaggi vengono targettizzati e personalizzati sulla base dei dati raccolti all’atto della compilazione del preventivo, fornendo contenuto con elevato valore aggiunto per il prospect.

Questo sistema basato sugli autoresponder è stato messo on-line nel 2005 e ha portato ad un incremento delle conversioni prospect-cliente stimabile intorno al 15-20%.

Il fatto di fornire un ciclo continuo di informazioni (che parte dal sito fino ad arrivare all’e-book scaricabile) al prospect determina nello stesso una maggiore sicurezza nell’acquisto, rafforzata anche, nel caso in esame, dai commenti e dalle impressioni che altri utenti hanno lasciato sul forum.

I contenuti diventano quindi fondamentali nell’ottica della conversione, ma è anche fondamentale saperli proporre nel momento giusto alla persona giusta. Sfruttare al meglio con gli autoresponder un interesse dimostrato è il modo migliore per targettizzare i nostri messaggi ed aumentare i ritorni.

Disclaimer: Non ho nessuna relazione commerciale o di dipendenza con la società citata nel post. Il post vuole essere un esempio pratico di utilizzo degli autoresponder. Il post non rappresenta e non vuole rappresentare uno spot pubblicitario per il marchio citato. Rimango a disposizione per ogni eventuale critica a riguardo. I link inseriti nel testo sono frutto di un accordo con la società stessa che si è prestata a fornirmi i dati di studio.

Alessandro Binello

Nasco SEO, mi appassiono di email marketing e oggi sono project manager presso Time2marketing. Mi occupo di visibilità online e strategie di email marketing. Su social network e forum mi trovate anche con il mio nick name storico “Trimball”.
Nel tempo libero amo viaggiare… nel mondo reale ;)

3 Commenti

Alessandro

Chi sono11 anni ago

Ciao Eugenio,

di fantasia nell'azienda citata ne hanno usata parecchia e hanno avuto ottimi risultati. Per accordi sulla riservatezza non posso dire molto, ma sicuramente posso dire che hanno utilizzato lo strumento al meglio.

Sarebbe bello poter capire anche in termini di risparmio di costi cosa ha reso questa strategia. Se dovessero pagare una centralinista che si occupi di richiamare a scadenze precise chi richiede un preventivo probabilmente si ritroverebbero a sostenere dei costi siderali.

Sono scelte, ma è strano vedere aziende che possono risparmiare in modo semplice e non lo fanno.

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Eugenio La Mesa

Chi sono11 anni ago

Alessandro,
molto interessante quest'esempio italiano.
Il principale limite dell'email marketing e'.. la fantasia!

Mi ricordo che un anno fa sono stato in una banca che eroga anche carte di credito, e hanno deciso di NON fare email marketing perche' preferiscono che le personi chiamino il call center anziche' fare tutto da soli online!

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