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La newsletter all’italiana

Ieri è stato presentato il logo, oggi il portale, così finalmente è partito il sito www.italia.it, un progetto per il quale sono stati stanziati 42 milioni di euro e che vuole promuovere l’Italia su internet nel mondo.

Non mi soffermo su analisi del sito e commenti di vario genere sulla struttura e sull’usabilità, voglio solo sottolineare un aspetto a me caro, la newsletter.

Già dalla home page i visitatori sono invitati ad iscriversi alla newsletter “My Italia”. Si compila l’apposito modulo e il gioco è fatto.

L’unico dettaglio è che hanno scelto il single opt-in per la gestione dell’iscrizione. Una scelta che dal mio punto di vista non è condivisibile per vari motivi già affrontati in questo post.

Adesso non mi resta che aspettare la prima email all’italiana :)

Esperienze di e-mail marketing e… un po’ di ego

Nel 2006 ho imparato alcune cose riguardo all’e-mail marketing. Molte delle mie esperienze le ho pubblicate su questo blog per condividere esperimenti, risultati ed informazioni. Una sintesi di queste “lezioni” ho voluto condividerle anche con una delle risorse di marketing più importante e conosciuta al mondo, MarketingSherpa.

Questa condivisione è stata apprezzata e il mio contributo è stato pubblicato a Gennaio nell’annuale “Marketing Wisdom“, una raccolta di esperienze fatte dai professionisti del marketing nell’anno appena concluso.

Ammetto che vedere il mio nome vicino a quelli di affermati professionisti del settore mi ha fatto estremamente piacere…ogni tanto un po’ di spazio al mio ego lo devo riservare :D

Se volete leggere il mio contributo e tutti gli altri potete scaricare il “Marketing Wisdom” dal sito di MarketingSherpa.

Off-topic, ma motivato

Oggi mi concedo un off-topic, il primo da quando è nato il blog, ma l’occasione lo merita.

L’occasione è il primo compleanno di blogmarketing.it, che nasceva con le idee un po’ confuse esattamente un anno fa.

Conoscendomi, non avrei mai pensato di riuscire ad arrivare al primo compleanno, ma contro ogni previsione dettata dalla mia innata discontinuità, ce l’ho fatta.

In realtà il merito è vostro che, dimostrando attenzione ed interesse verso un argomento scarsamente trattato nei salotti del web marketing, mi avete dato lo stimolo per portare avanti questo blog.

Per questo vi ringrazio e mi auguro di avervi con me anche nei prossimi 12 mesi, con la speranza di far crescere ancora blogmarketing.it. Le idee ci sono e sono tante, spero solo di avere il tempo per concretizzarle.

L’ultimo ringraziamento va a quanti hanno contribuito a diffondere il verbo ( :D ) di questo blog linkandolo ed in particolare a Paola e Salvatore (i primi a crederci), a Mauro, ad Andrea e Federico, a Piccoloelfo, a Eugenio, a Davide, a Leonardo e a tutti quelli che mi hanno linkato, ma che non ho ancora scoperto :D

Anche i grandi sbagliano

Oggi ho ricevuto nella mia casella di posta la newsletter della Nike.

Aprendo la casella sono rimasto stupito dal fatto che l’oggetto dell’email fosse sbagliato. Il subject recitava infatti: “supporta la tua squadra di calico“.

Dopo il disorientamento iniziale ho pensato che magari fosse un errore voluto per attirare l’attenzione, anche se questa strategia non è mai stata utilizzata nelle precedenti newsletter.

Ancora in preda ai miei pensieri apro il messaggio è quello che mi appare è questo:

Clicca sulla foto per ingrandirla

E’ stato insolito vedere una newsletter con un errore del genere inviata da un’azienda così importante, soprattuto pensando alla mia quotidianità quando, prima di inviare una newsletter, devo avere almeno 3 approvazioni.

Sono errori che ovviamente possono capitare, ma che ci fanno capire come sia importante rivedere e testare il messaggio e far visionare le bozze grafiche e i messaggi email a più persone prima di procedere all’invio della newsletter.

Aggiornamento del 24/11/2006
Ieri mi è arrivata una nuova newsletter da Nike.com con un ulteriore errore. Nella presentazione dei prodotti venivano proposti due link: uno per la collezione uomo e uno per la collezione donna. Uomo però era scritto “vomo”.
Comincio a pensare che questi errori siano voluti…

Disclaimer: l’esempio riportato è a solo titolo di caso studio e non vuole diffamare in alcun modo la società o i marchi citati. Se qualcuno dovesse sentirsi in qualche modo leso da questo post può liberamente scrivermi e provvederò alla sua cancellazione.

Ritorno dallo IAB Forum e sono soddisfatto

Sono appena tornato da Milano dopo due giorni passati alla IAB Forum e devo dire che sono davvero soddisfatto. Soddisfatto dell’organizzazione dell’evento, della straordinaria partecipazione di esponenti del settore e di aziende investitrici, delle nuove occasioni di contatto con chi fa il mio lavoro.

Se però devo essere sincero fino in fondo la soddisfazione più grande l’ho avuta frequentando il workshop sull’e-mail marketing di ieri pomeriggio: entrando nella sala sono rimasto stupito della grande partecipazione in termini numerici al seminario. Parlando con alcuni colleghi ho saputo che quel workshop è quello che ha avuto il maggior numero di registrazioni dopo quello sul search marketing (avemo dubbi a riguardo?) e sui case studies.

E’ bello vedere che esponenti del settore e investitori cominciano a dedicare la giusta attenzione a questo strumento promozionale e anche i dati sugli investimenti presentati sono davvero incoraggianti e presentano percentuali di crescita di assoluto interesse. E’ stato anche bello vedere la partecipazione attiva dei presenti che al termine del workshop hanno costretto i relatori agli straordinari aprendo una serie di domande e risposte di oltre mezz’ora, cosa abbastanza fuori dalla norma in eventi di questo genere.

Ottima la disponibilità dei quattro relatori (Massimo Fubini di Contactlab, Marco Rivosecchi di Kiwari, Lars Woessner di E-circle e Maurizio Fionda di MagNews) e del moderatore (Roberto Ghislandi), che hanno fornito presentazioni molto interessanti e originali che spero vengano pubblicate quanto prima.

Nel precedente post mi auguravo che i responsabili marketing potessero seguire le iniziative del mio barbiere, adesso sono più ottimista che ciò possa accadere presto.