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Interesse crescente verso l’email marketing

In quest’ultimo anno sono stato chiamato più di una volta a parlare di email marketing in occasione di convegni ed eventi. Queste occasioni di confronto sono state davvero importanti perchè mi hanno dato parecchi spunti di riflessione.

In particolare, tra le tante domande che mi sono state fatte o gli approfondimenti richiesti, ho capito che c’è un interesse sempre crescente verso l’email marketing e che, clienti e web markettari, cominciano a capire l’efficacia di questo strumento in termini di risposte e ritorni. Dall’altro lato però ho anche notato che l’email gode ancora di una scarsa considerazione. Ho maturato l’idea che la vecchia care email sia ancora considerata uno strumento promozionale di serie B.

Ho l’impressione che ci sia ancora troppa improvvisazione. Forse è tutto dovuto alla semplicità di inviare un’email: è un gesto entrato a far parte della quotidianità, è una cosa che si fa tutti i giorni, quindi è facile… e forse qui sta l’inghippo.

Fare email marketing non significa inviare un’email ad un amico, significa comunicare con un possibile cliente che ha delle aspettative, dei bisogni e delle esigenze che non possiamo deludere.

Queste aspettative per non essere deluse richiedono cura e attenzione dei particolari, richiedono un piano editoriale, richiedono un attività di profilazione e segmentazione, richiedono uno studio grafico del messaggio, richiedono test e verifiche dei risultati, richiedono un sistema di invio affidabile. Sono attività alle quali bisogna dedicare tempo e risorse economiche e umane. E qui probabilmente risiede il secondo inghippo…

Bisogna dedicare risorse umane che siano in grado di gestire queste attività sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della comunicazione e  del marketing. Oppure bisogna affidarsi a professionisti che hanno esperienza nella gestione di campagne di email marketing. Il tempo del fai da te è finito, anche per le email.

Se ormai è scontato affidarci ad un agenzia o a un consulente per gestire al meglio le nostre campagne di search marketing, perchè non dovrebbe essere così anche per l’email marketing?

Il 97% delle email è SPAM

Questo è il risultato di un rapporto di sicurezza di Microsoft. Il rapporto evidenzia come le email siano dominate da messaggi che propongono droghe, medicinali o che contengono file potenzialmente dannosi.

Si tratta principalmete di messaggi originati da PC infetti: si stima che a livello mondiale vi siano 8,6 macchine infette su mille. Infezioni che vengono trasmesse principalmente con file di uso comune come i file word o PDF.

Mappa PC infetti

I paesi con il maggior numero di PC infetti sono Brasile e Russia seguiti da Turchia, Serbia e Montenegro. I responsabili della sicurezza di Microsoft, a conclusione dell’analisi, puntano l’attenzione sull’importanza dell’aggiornamento dei programmi per evitare di essere colpiti da worm, trojan, etc.

L’articolo (in inglese) lo potete leggere qui… io intanto aggiorno il mio PC ;)

Consigli per i lettori

Avendo a che fare con l’email marketing non posso che avere un occhio di riguardo verso gli aspetti legali che disciplinano questa materia.

Tra i vari adempimenti necessari per legge (non solo per chi si occupa di email marketing ovviamente) c’è la redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza.

Su questo argomento vi segnalo un seminario tenuto dall’avv. Monica Gobbato, dello Studio Gobbato di Milano, specializzata in materia di trattamento dei dati personali e autrice di diversi libri sull’argomento.

Il seminario verterà sulle modalità di elaborazione del DPS 2009 e si terrà presso l’Hotel Best Western Galles di Milano nei giorni  26 Marzo 2009 e  9 aprile 2009.

Per chi fosse interessato è possibile scaricare il programma del seminario e le modalità di iscrizione.

Cartoline di Natale: un vero boom

Ieri su Repubblica è apparso un’interessante articolo riguardante alcuni dati statistici sull’utilizzo delle cartoline di natale via email.

L’articolo riprende un’indagine svolta Inghilterra dal quotidiano “Telegraph” dalla quale è emerso come il volume delle e-card natalizie sia cresciuto negli ultimi anni del 200 per cento. I fattori che hanno maggiormente contribuito a questa crescita sono, secondo gli utenti, la velocità, l’originalità e soprattutto la gratuità.

Gli auguri virtuali non sono solo utilizzati dai privati per fare gli auguri ai propri cari vicini e lontani, ma vengono sempre più utilizzati anche dalle aziende. Questo è un dato che vi posso confermare personalmente, visto che da due settimane non faccio altro che preparare email d’auguri per conto dei miei clienti. Ma è sicuramente più interessante la voce di Marco Corazzo, sviluppatore di Cartoline.net, che evidenzia come importanti aziende (Acquario di Genova, il parco giochi AcquaFun e diverse compagnie assicurative) hanno scelto di sostituire i tradizionali biglietti cartacei con cartoline personalizzate per clienti e dipendenti, affidandosi proprio all’esperienza di Cartoline.net.

Per un’azienda gestire gli auguri di Natale via email è un sicuramente un risparmio in termini di costi e di tempo. Anche in questo caso il mio consiglio è di fare le cose per bene, dedicando comunque il giusto tempo alla pianificazione della campagna. Una corretta pianificazione consente di abbinare, ad esempio, agli auguri di Natale specifiche promozioni oppure specifici prodotti studiati ad hoc per l’occasione. In questo modo è possibile ottimizzare al meglio gli sforzi e rendere maggiormente efficace l’investimento.