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Email marketing e dispositivi mobile

L’ampia diffusione di reti wireless e di dispositivi mobile di ultima generazione (iPhone, Blackberry, etc..) ci ha consentito, negli ultimi anni, di poter consultare sempre più spesso e sempre più facilmente le nostre email personali o di lavoro mentre siamo in giro.

Gli appassionati di tecnologia sicuramente sono entusiasti di queste nuove possibilità e di non doversi mai separare dalle proprie preziose email.

E gli email marketer? Beh…loro forse sono un po’ meno contenti perchè si devono confrontare con regole nuove e nuovi modi di scrivere e comunicare. Tralasciando gli aspetti tecnici di compatibilità con i dispositivi mobile, quello che è importante sottolineare è l’importanza di ottimizzare ulteriormente i nostri messaggi di posta ed in particolare di gestire al meglio le informazioni in essi contenuti.

Prima di proseguire vi invito a leggere il post email e iPhone scritto dall’amico e collega Marco Ziero.

OK, siete tornati? Bene.

Cosa ci insegna l’esperienza di Marco? Ci insegna che è sempre più importante dedicare attenzione a come costruiamo i nostri messaggi ed in particolare:

  1. L’oggetto deve essere sintentico ed incisivo;
  2. L’oggetto deve invitare ad aprire il messaggio e a continuare la lettura;
  3. L’oggetto deve essere coerente con i contenuti del messaggio: nel caso dell’iPhone di marco all’oggetto del messaggio segue un breve estratto del contenuto del messaggio;
  4. Il contenuto dell’email deve, nelle prime parole, completare l’oggetto dando un quadro d’insieme dei contenuti che sia efficace ed invitante per il destinatario;
  5. Il layout dell’email deve essere costruito tenedo in considerazione che il contenuto del messaggio dovrà essere inserito immediatamente all’inizio del messaggio stesso (questo vale per le email in html il cui testo deve necessariamente apparire nelle prime righe di codice);
  6. Se il messaggio inizia con elementi grafici, utilizzare l’attributo alt del tag img per fornire contenuto alternativo e leggibile.

Insomma, in realtà le regole sono le stesse di sempre in tema di ottimizzazione delle email, ma occorre fare uno sforzo in più quando ci si rivolge a un “pubblico mobile”, uno sforzo di sintesi. Uno sforzo necessario per rendere immediatamente fruibili le nostre informazioni.

Come preparsi al "Microsoft Unsubscribe Button"

In questo post dell’11 agosto avevo anticipato una novità che Live Mail di Microsoft sta testando in beta e che dovrebbe andare a sostituire il bottone “segnala come spam”, con un buttone “cancellami da questa lista”, in presenza di determinate intestazioni dell’ e-mail.

Oggi ho letto questo articolo che consiglio a tutti gli amanti dei tecnicismi, che aiuta a comprendere meglio come adattare le proprie newsletter alle novità che, probabilmente a breve, caratterizzano la web mail di Microsoft.

Da testare assolutamente :)

Interessante novità da Windows Live Mail

La scorsa settimana Microsoft ha lanciato per la sua piattaforma Windows Live Mail (attualmente in beta) una nuova funzionalità che aggiunge all’interfaccia della web mail un bottone per la cancellazione dalla mailing list che l’utente riceve. Questo bottone va a sostituire quello per la segnalazione come spam del messaggio ricevuto.

Questa innovazione non è da poco se si considera che un recente studio di Return Path ha messo in evidenza che il 79% di chi utilizza servizi di web mail utilizza il bottone per la segnalazione come spam dei messaggi che non vuole ricevere. Ma il dato più rilevante è che il 39% di loro segnala come spam messaggi che precedentemente aveva richiesto di ricevere. Il tasto “This is spam”, in questi casi, viene utilizzato erroneamente in sostituzione dell’apposito link contenuto nel messaggio per la cancellazione dalla lista.

Queste segnalazioni “errate” di spam influiscono in modo negativo sulla reputazione di chi invia email portando al blocco del mittente da parte degli ISP o all’inserimento nelle blacklist.

Dal punto di vista tecnico, la sostituzione del bottone avviene solo se l’email che arriva contiene nell’intestazione un comando list-unsubscribe valido. Se questo comando non è valido, continuerà ad apparire il bottone “segnala come spam” invece del bottone per la disiscrizione.

Microsoft è la prima piattaforma di web mail che adotta questo sistema, anticipando Aol e Yahoo! che, peraltro, pare non abbiano intenzione di seguire questa innovazione.

Analizzare i messaggi "bounce"

In questi giorni mi sto dedicando ad una delle attività che periodicamente seguo per migliorare i tassi di consegna del nostro sistema di invio e-mail.

Questa attività consite nel’analizzare i messaggi di errore (bounce o rimbalzi) che gli altri mail server rimandano al nostro e che possono eessere dovuti alle cause più disparate, dai messaggi dei filtri antispam, agli errori dovuti a caselle di posta inesistenti e via dicendo.

Analizzare questo tipo di e-mail è fondamentale per capire e analizzare i problemi che limitano i tassi di consegna delle e-mail inviate.

I messaggi di ritorno dei filtri antispam ci permettono di capire quali elementi del messaggio sono da modificare per poter passare il controllo dei filtri stessi.

Molte volte il messaggio viene bloccato dal server del destinatario perchè mancano delle intestazioni specifiche nel messaggio o perchè vengonono riscontrate delle impostazioni che non consentono la corretta consegna.

Analizzare questi messagi è fondamentale per incrementare i tassi di consegna e quindi le performance delle campagne di email-marketing.

I contenuti personalizzati

Uno degli argomenti che più mi affascinano nell’ambito dell’email marketing e della fidelizzazione, sono le piattaforme che permettono la gestione automatica dei contenuti sulla base degli interessi dimostrati dall’utente.

Queste piattaforme gestiscono la creazione dinamica del contenuto della newsletter sulla base delle preferenze, esplicite o implicite, dimostrate dall’utente all’atto dell’iscrizione al servizio.

Ipotizzando di essere iscritto alla newsletter di un quotidiano online e di ricevere ogni giorno le notizie di cronaca, sport ed economia, una piattaforma come quelle in oggetto, è in grado di fornirmi per primo l’argomento per me più interessante.

Nel momento in cui ricevo un mesaggio che è esattamente quello che voglio ricevere, trovo appagamento nel servizio che ho sottoscritto. Questo appagamento, per chi invia la newsletter, vale oro: difficilmente infatti un lettore pienamente soddisfatto deciderà di cancellarsi dalla lista.

L’attenzione ai contenuti è fondamentale, a mio avviso, nell’ottica della fidelizzazione perchè consente di stabilire un rapporto di fiducia tra editore e lettore, un rapporto che, se curtato bene, può durare molto a lungo con enormi benefici per entrambi.