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Crisi di creatività?

Non vi preoccupate, una pubblicazione di ieri su MarketingSherpa vi potrebbe aiutare ad uscire dalla crisi e darvi nuovi spunti per affrontare al meglio le vostre strategie di email marketing.

E’ stato fatto un elenco delle 39 migliori campagne email del 2006. La valutazione è stata fatta in base ai risultati ottenuti, alla strategia utilizzata e alla creatività, in stretto ordine gerarchico.

I premi sono stati assegnati per categoria secondo la seguente classificazione:

  1. best Opt-in campaigns;
  2. best B-to-B campaigns;
  3. best email newsletters;
  4. best retail promotions;
  5. best podcasts from brands;

Ok, ok, non vi rubo altro tempo, la pillola contro la crisi di idee la potete trovare qui.

E-mail marketing 2007: pianifichiamolo adesso!

Siete tornati dalle ferie? Avete smaltito mangiate e festeggiamenti? I vostri clienti non sono ancora in ufficio e vi lasciano in pace?

Bene, allora è il momento giusto per sedersi davanti ad un tavolo, prendere carta e penna e pianificare le vostre attività di e-mail marketing per il 2007.

La pianificazione è fondamentale per riuscire a gestire nel miglior modo possibile le proprie campagne. Qualche piccolo suggerimento ve lo posso dare:

  1. Fatevi un calendario indicando le date di invio delle vostre campagne.
    Questo vi aiuterà a gestire al meglio le tempistiche per creare i contenuti e la grafica del messaggio.
  2. Organizzate e pensate già adesso ai possibili contenuti.
    Pianificare con largo anticipo il tipo di comunicazioni che si andranno a proporre può aiutare a velocizzare la creazione e l’invio delle campagne. In questo modo è già disponibile una base da integrare poi con le ultime novità o offerte.
  3. Programmate delle offerte o delle proposte speciali durante l’anno.
    Se dovete promuovere particolari prodotti o servizi è utili saperlo in anticipo per programmare l’invio di appositi messaggi con sufficiente anticipo e permettere agli utenti di usufruirne.
  4. Organizzate degli invii di test a intervalli regolari.
    Questo vi permette di valutare gli effetti sui tassi di risposta di cambiamenti di grafica o di oggetto.
  5. Se gestite le campagne di molti clienti, organizzatele al meglio.
    Questo è fondamentale per gestire i carichi di lavoro e per non trovarsi con l’acqua alla gola dovendo preparare grafica e contenuti di 10 newsletter in un giorno. Queste consiglio può sembrare banale, ma vi assicuro che non lo è :) .
  6. Fissate approfondite analisi periodiche dei risultati.
    Oltre a valutare il successo o meno di ogni singola campagna, valutate anche i dati per singoli periodi (un trimestre, ad esempio) e confrontateli con quelli degli anni precedenti. Questo vi aiutare ad avere un’idea del trend della vostra newsletter e ad adottare eventuali variazioni.

Ai vostri commenti gli ulteriori suggerimenti.

Le e-mail natalizie


Questo post mi nasce dall’odio profondo che ho accumulato in questi giorni rispetto alle e-mail di auguri che vengono spedite sotto le feste. L’odio scaturisce non tanto dal fatto che ne ho ricevute tante, ma dal fatto che sono costretto a realizzarne tante…non ne posso più..

Battute a parte gli auguri di natale inviati a clienti e prospect sono un buon mezzo di fidelizzazione perchè permettono di mantenere vivo il contatto e l’attenzione verso le nostre attività.

Tuttavia è una pratica che viene utilizzata ormai da tutte le aziende e questo comporta che il destinatario probabilmente riceverà moltissime cartoline di auguri da diversi mittenti, con il rischio che la nostra finisca nel “calderone” facendo svanire i possibili effetti positivi.

Occorre quindi trovare il modo di emergere, colpendo il nostro destinatario. Ovviamente non ci sono regole precise da seguire capaci di garantire il successo, ma alcuni consigli, forse banali si possono dare:

1. Siate originali fin dall’oggetto: non limitatevi alle formule di auguri tipo “Buon natale e felice anno nuovo” ma osate qualcosa di diverso, magari proponendo un regalo o un omaggio. In questo senso ho trovato molto carino l’oggetto dell’ultima newsletter di Connecting-Managers che recitava “Connecting-Managers® ti augura buone feste con un omaggio…”, sarò stupido, ma l’oggetto mi ha incuriosito molto e mi ha portato a fare una serie di click sul sito superiori alla mia media :) ;

2. Siate originali nella grafica: tutti si aspettano le palline di natale, un albero o un babbo natale, un’immagine differente potrebbe catturare sicuramente l’attenzione in quanto inaspettata;

3. Siate originali anche nel copywrite: intendiamoci, gli auguri vanno benissimo e sono d’obbligo, ma non fermiamoci a quello. Inserire dei ringraziamenti oppure dei riferimenti personalizzati aiuta sicuramente a catturare maggiormente l’attenzione del lettore;

4. Siate equilibrati: la fantasia va bene, ma non esagerate, messaggi troppo forti o pensati male possono attrarre l’attenzione ma non necessariamente in positivo :) ;

OK, qualche spunto l’ho messo sul piatto, adesso aspetto anche qualche vostra idea.


Come la grafica influisce sul successo di una newsletter

In questo post vorrei analizzare un dato davvero interessante emerso in una delle ultime newsletter inviate da un mio cliente che opera nell’ambito del condizionamento e della refrigerazione industriale.

Questo cliente è molto attivo nell’ambito dell’e-mail marketing e già da due anni invia ogni mese una sorta di flyer promozionale ad aziende di tutto il mondo.

Con l’edizione di novembre abbiamo proposto al responsabile marketing di cambiare l’approccio della newsletter e di passare da un formato stile volantino ad una e-mail più articolata, con testo, presentazione di prodotti, scheda dell’azienda e una barra di navigazione con le principali aree del sito.

Questo è quanto veniva inviato prima del restyling e questa invece è l’ultima newsletter inviata (per motivi di riservatezza ho nascosto nomi e riferimenti dell’azienda).

La revisione della grafica ha portato a risultati davvero inaspettati. Rispetto alla media dei tre mesi precedenti il clickthrough è aumentato del 52,87%. Il cliente mi ha anche detto di aver notato un notevole incremento di richieste dal sito rispetto ai mesi precedenti, ma purtroppo non me lo ha saputo quantificare (e non ha un sistema di statistiche in grado di dirmelo) :(

E’ importante sottolineare che questa newsletter è stata inviata sempre con lo stesso oggetto e agli stessi indirizzi di quelle precedenti. Infatti il tasso di apertura è rimasto pressoché invariato (+0,31%). L’incremento del clickthrough è quindi da imputare esclusivamente alla nuova impostazione del messaggio.

L’aspetto emotivo conta molto in ogni ambito della comunicazione e a maggior ragione nelle comunicazioni via e-mail. Ogni giorno i nostri clienti ricevono tonnellate di e-mail, riuscire a distinguersi non è facile, ma se ci si riesce il risultato è garantito.

Nella gestione di strategie di e-mail marketing è utile testare sempre formati, grafiche e soluzioni diverse, fino a che non si riesce ad ottenere il miglior risultato possibile.

Gli autoresponder: un esempio di successo

In molte case history che riguardano l’e-mail marketing emerge come gli autoresponder siano fondamentali per convertire i prospect in clienti. Siccome di case history americani è pieno il web, vorrei presentarne uno tutto italiano, realizzato in modo semplice su una piattaforma autonoma, ma che ha portato ottimi risultati in termini di incremento delle vendite.

Gruppomoney.it opera su Internet proponendo prestiti personali consentendo ai suoi utenti di calcolare On-line il preventivo del prestito che viene recapitato in tempo reale alla casella di posta del richiedente.

Al prospect che ha calcolato il preventivo vengono inviate, nei giorni seguenti alla compilazione, tre e-mail contenti speciali richiami a specifici argomenti del sito. I contenuti di questi messaggi vengono targettizzati e personalizzati sulla base dei dati raccolti all’atto della compilazione del preventivo, fornendo contenuto con elevato valore aggiunto per il prospect.

Questo sistema basato sugli autoresponder è stato messo on-line nel 2005 e ha portato ad un incremento delle conversioni prospect-cliente stimabile intorno al 15-20%.

Il fatto di fornire un ciclo continuo di informazioni (che parte dal sito fino ad arrivare all’e-book scaricabile) al prospect determina nello stesso una maggiore sicurezza nell’acquisto, rafforzata anche, nel caso in esame, dai commenti e dalle impressioni che altri utenti hanno lasciato sul forum.

I contenuti diventano quindi fondamentali nell’ottica della conversione, ma è anche fondamentale saperli proporre nel momento giusto alla persona giusta. Sfruttare al meglio con gli autoresponder un interesse dimostrato è il modo migliore per targettizzare i nostri messaggi ed aumentare i ritorni.

Disclaimer: Non ho nessuna relazione commerciale o di dipendenza con la società citata nel post. Il post vuole essere un esempio pratico di utilizzo degli autoresponder. Il post non rappresenta e non vuole rappresentare uno spot pubblicitario per il marchio citato. Rimango a disposizione per ogni eventuale critica a riguardo. I link inseriti nel testo sono frutto di un accordo con la società stessa che si è prestata a fornirmi i dati di studio.