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Aumentare del 30% il tasso di apertura della newsletter

Aumentare del 30% il tasso di apertura della newsletter

Da sempre su questo blog ho parlato dell’importanza della segmentazione e della personalizzazione delle newsletter. Due elementi in grado di determinare il successo o l’insuccesso di una campagna.

Ho sempre affrontato la tematica da un punto di vista abbastanza teorico, oggi invece vorrei raccontarvi una storia vera, vissuta in prima persona.

A/B Test: quali variabili e quali metriche considerare

Nel mese di marzo sul blog di MailUp ho pubblicato un articolo su come pianificare un A/B test partendo da un’ipotesi. In quell’articolo ho anche affermato come sia l’ipotesi a definire le variabili da considerare.

Gmail Priority Inbox e la rilevanza dei contenuti

Una delle principali sfide da qui in avanti per quanti utilizzano l’email marketing sarà quella di proporre sempre di più contenuti rilevanti ai propri utenti. Questa sfida diventa sempre più importante anche in vista dei grandi cambiamenti tecnologici che i grandi ESP stanno implementando, come visto nel post precedente.

In questi grandi cambiamenti rientrano anche le novità introdotte da Gmail Priority Inbox. Gmail Priority Inbox è un filtro automatico che determina l’importanza dei messaggi che l’utente Gmail riceve nella sua casella di posta.
Per stabilire quali tra i messaggi in arrivo sono importanti, Gmail prende automaticamente in considerazione alcuni segnali, tra cui:

  • I destinatari a cui vengono inviati messaggi (ad esempio, se mandi molti messaggi a Roberto, probabilmente i messaggi di Roberto per te sono importanti).
  • Quali messaggi vengono aperti più spesso (i messaggi che apri probabilmente sono più importanti di quelli che ignori).
  • Quali parole chiave attirano la tua attenzione (se leggi sempre i messaggi sul calcio, un nuovo messaggio che contiene le stesse parole correlate al calcio molto probabilmente è importante).
  • A quali messaggi rispondi (se rispondi sempre ai messaggi di tuo cugino, probabilmente questi messaggi sono importanti).
  • I messaggi che recentemente hai etichettato come Speciali rispetto a quelli archiviati o eliminati (i messaggi che contrassegni come Speciali probabilmente sono più importanti di quelli che archivi senza aprirli).

I filtri applicati in automatico possono poi essere perfezionati dall’utente tramite azioni di correzione volte a segnalare messaggi importanti o meno importanti tramite gli appositi pulsanti di valutazione. Gmail Priority Inbox è basato su un sistema di autoapprendimento, quindi i filtri saranno più efficaci quando l’utente ha un traffico elevato di messaggi in entrata e in uscita.

Dal punto di vista dell’interfaccia, i messaggi classificati importanti vengono contrassegnati da una freccina gialla e i messaggi importanti non letti sono i primi che vengono visualizzati nella inbox.

Cosa comporta tutto questo per chi invia email?
E’ chiaro che questo genere di filtri possono impattare in modo determinate sulle performance delle campagne di email marketing: un messaggio in testa alla inbox avrà sicuramente più possibilità di essere aperto, letto e cliccato.
Altrettanto chiaro è che questi filtri operano sull’engagement del messaggio email: più saremo in grado di inviare messaggi capaci di suscitare l’interesse e la curiosità dei nostri utenti gmail e maggiore sarà la possibilità di vedere le nostre email contrassegnate come importanti.
Sarà sempre più importante prestare attenzione ad alcuni elementi tra cui:

  1. La rilevanza dei contenuti
    Tramite operazioni di profilazione e segmentazione delle nostre liste occorre inviare messaggi sempre più precisi ai nostri destinatari. Più i nostri messaggi saranno vicini agli interessi reali dei nostri contatti e maggiori saranno le possibilità di vedere il nostro messaggio contrassegnato come importante.
  2. La creazione di un dialogo con gli utenti
    Se già oggi inviare messaggi da indirizzi “no-reply” è qualcosa da evitare, domani sarà assolutamente deleterio per le nostre strategie. Bisogna cercare di essere aperti verso i nostri destinatari e stimolare il dialogo tramite lo scambio di email che può e deve scaturire dalle nostre newsletter.
  3. L’importanza dell’oggetto e dei tassi di apertura
    Bisogna dedicare tempo e risorse per testare oggetti diversi per le campagne che si vogliono inviare e valutare quelli che garantiscono i migliori tassi di apertura. Più volte i nostri messaggi verrano letti e maggiori possibilità avremo di vedere le nostre newsletter nelle posizioni più rilevanti nelle inbox dei nostri destinatari.

Infine un piccolo consiglio per valutare gli effetti prodotti da Gmail Priority Inbox sulle nostre campagne può essere quello di effettuare delle campagne di test indirizzate ai soli contatti Gmail per valutare le variazioni di performance delle nostre liste.

Aspetto le vostre prime impressioni su Gmail Priority Inbox e le vostre eventuali valutazioni sugli effetti prodotti sulle vostre campagne.

Nuova Windows Live Hotmail, nuove regole per l’email marketing

Anche se in ritardo di qualche settimana rispetto a quanto successo negli Stati Uniti, la settimana scorsa è arrivata anche in Italia la nuova verisone di Windows Live Hotmail.
La nuova versione porta con se alcune importanti novità che impatteranno in modo decisivo sulle attività di email marketing.

In primo luogo i messaggi autenticati SPF e DKMI verranno evidenziati con un apposita icona che apparirà evidente nella casella del destinatario. Questo significa che i messaggi autenticati avranno una migliore visibilità all’interno della inbox dei nostri contatti.

La seconda importante novità riguarda la nuova gestione nella catalogazione dei messaggi. Con un semplice click è possibile spostare uno o più messaggi dalla inbox in altre cartelle. Anche se questa funzione era già presente, in questa nuova versione ne viene migliorato l’utilizzo e applicato anche alle email in ingresso. Questa nuova funzionalità può portare ad una riduzione delle segnalazioni di spam in quanto i messaggi possono essere catalogati nella posta indesiderata o nel cestino senza cliccare su tasto “segnala come spam”. Come diretta conseguenza della riduzione delle segnalazioni vi è una salvaguardia della reputazione del server mittente.

Altra novità riguarda i filtri retroattivi, cioè la possibilità che messaggi già presenti nella inbox vengano rimossi se non sono ancora stati letti e se la reputazione del mittente precipita negli invii successivi. Questa novità è una novità parziale in quanto questi filtri operavano già in precedenza, anche se Microsoft non ne aveva mai fatto apertamente cenno.

Sono poi stati applicati dei filtri automatici già disponibili nella barra degli strumenti. Questi filtri consentono di visualizzare le email dai propri contatti, le email dai social network, i messaggi ancora da leggere o da gruppi. Questa visualizzazione porta alla modifica dell’abituale visualizzazione dei messaggi con l’ultimo messaggio ricevuto in testa alla inbox.

La novità più importante è forse l’implementazione del prompt per la disiscrizione. Agli utenti che ricevono i nostri messaggi email e li cancellano più volte senza leggerli, verrà proposta la possibilità di cancellarsi dalla lista di invio. Se il mittente continuerà a inviare i messaggi dopo la richiesta di cancellazione, Windows Live Hotmail potrà bloccare definitivamente i messaggi in entrata.

Quali le conseguenze per chi invia email?
Le conseguenze sono molto semplici per chi fa email marketing:

  1. Diventa fondamentale l’implementazione dell’autenticazione SPF e DK per avere maggiori garanzie di vedere recapitati i propri messaggi
  2. La rilevanza dei messaggi giocherà un ruolo fondamentale. Più il destinatario interagirà con le nostre email e maggiore sarà la possibilità di vedere recapitati nella inbox i nostri messaggi. In questo avranno sempre maggiore importanza i contenuti e la segmentazione delle liste che consentono di recapitare messaggi rilevanti ai nostri contatti.
  3. Monitoraggio continuo della reputazione per preservare i nostri messaggi dalla tagliola dei nuovi filtri retroattivi.
  4. Implementare il List-Unsubscribe header che consente la gestione automatica delle disiscrizioni quando viene sollecitata da Windows Live Hotmail.

Un consiglio semplice per valutare l’impatto di queste modifiche può essere quello di segmentare gli invii per domini hotmail e msn e valutare le prestazioni di queste campagne. In futuro questa segmentazione potrà essere utile per applicare strategie di re-engagement volti mitigare gli effetti dei filtri retroattivi e del prompt di cancellazione.