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Piattaforme di e-mail marketing e indirizzi email

Parlo spesso degli indirizzi e-mail, della loro gestione e della loro organizzazione perchè ovviamente sono il punto di partenza per ogni strategia di e-mail marketing.

In questo post vorrei sottolineare come sia importante, nel momento della scelta della piattaforma da utilizzare per l’email marketing, valutare le possibilità che questa mi offre nella gestione dei contatti.

Nell’affrontare questo aspetto le domande da porsi sono a mio avviso le seguenti:

  1. Posso integrare la piattaforma con il mio sito web?
  2. Posso gestire dal mio sito iscrizioni in base agli interessi (anche multipli) espressi dai miei visitatori?
  3. Posso gestire le mie categorie di contatti in modo agevole?
  4. Posso importare i contatti della mia rubrica o del mio gestionale in modo agevole?
  5. Dopo l’invio delle campagne, posso creare liste di utenti in base ai loro comportamenti?

Se una piattaforma è in grado di rispondere in modo positivo a tutte queste domande è sicuramente una piattaforma di buon livello, che consente una gestione ottimale delle comunicazioni via e-mail con clienti e prospect.

Organizzare al meglio gli indirizzi email di clienti e prospect

Negli ultimi mesi ho seguito le campagne e-mail di diversi clienti .

Il principale problema che mi sono trovato ad affrontare è stato quello di organizzare e gestire le loro liste di contatti.

Queste realtà infatti non si preoccupano minimamente di creare delle rubriche o di organizzare gli indirizzi e-mail dei loro clienti o dei contatti generati dai loro siti web. Quando sono stato fortunato mi sono trovato davanti ad una rubrica wab contente migliaia di indirizzi, tra cui anche quelli personali o di fornitori, poco coerenti quindi con le finalità delle campagne che si volevano inviare.

Il problema è molto diffuso, a prescindere dal settore in cui i clienti operano: dal turismo, alla meccanica la situazione non cambia.

C’è ancora poca consapevolezza del valore aggiunto che una gestione accurata degli indirizzi può dare.

Vi consiglio quindi, se avete intenzione di gestire strategie di e-mail marketing, di dedicare ad ogni mail che vi arriva e ad ogni contatto prodotto dal vostro sito web la giusta attenzione. In particolare una buona organizzazione dei contatti, a mio avviso, deve basarsi sui seguenti aspetti:

  1. Dati anagrafici del cliente/prospect soprattuto per quanto riguarda la dislocazione sul territorio
  2. Definizione della lingua con cui interagire con il cliente/prospect;
  3. Tipologia dei prodotti/servizi richiesti anche sulla base dello storico;

Questi sono i punti base che possono poi essere integrati in base alle vostre esigenze specifiche.

Strategia per aumentare le iscrizioni alla propria newsletter

Traggo spunto da un articolo letto in giornata che riporta una strategia molto interessate per aumentare le iscrizioni alla propria newsletter.

La strategia in questione è la co-registration, cioè la possibilità di far iscrivere nuovi utenti alle proprie liste direttamente da altri siti web. Il concetto di partenza è molto semplice: il traffico al nostro sito web è limitato per definizione e quindi limitate sono anche le possibilità di iscrizione di nuovi utenti alel ostre liste. Inserendo il nostro box di registrazione su altri siti si amplia la possibilità di raccogliere nuovi e utili contatti.

Per fare questo è ovviamente necessario scegliere accuratamente i siti partner in cui inserire il box di registrazione. Devono chiaramente essere siti relativi ad argomenti simili e a simili target di riferimento.

Esperimenti fatti in America hanno dimostrato l’efficacia di questa strategia che è stata in grado di portare ad incrementi notevoli (+18%) delle liste interessate ai test.

Personalmente non ho mai provato simili soluzioni, ma credo che possano essere efficaci anche sul mercato italiano. Le collaborazioni tra siti simili per argomenti trattati credo che siano sempre efficaci, un po’ come avviene per gli scambi di link tra siti web. La difficoltà più grande in questi casi è quella di riuscire a instaurare delle relazioni durature con i gestori di altri siti web. Questi spesso dimenticano che tramite la collaborazione con altre realtà del web possono fornire nuovi servizi e nuovi contenuti fidelizzando i propri visitatori che avranno una maggiore percezione di utilità del sito.

Se avete esperienze di collaborazioni di questo genere fatemelo sapere, magari possiamo realizzare qualche studio da pubblicare ;)

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, il testo integrale dell’articolo è consultabile qui (in inglese e ad accesso libero fino al 22 maggio).

Incrementare le iscrizioni alla newsletter

Prima di analizzare alcuni consigli utili per invitare gli utenti del vostro sito a iscriversi alla newsletter è utile fare alcune precisazioni di massima sulla corretta impostazione della gestione di una newsletter e della lista di indirizzi email.

Ciò che conta è la qualità non la quantità
Molte aziende ritengono che il vero valore aggiunto della propria mailing list sia nella quantità di indirizzi che la compongono. In realtà l’obbiettivo da raggiungere e quello di convincere il maggior numero di utenti realmente interessati all’attività dell’azienda. Mille utenti realmente interessati che ricevono, leggono ed interagiscono con le tue email valgono molto di più di centomila utenti non profilati ne interessati.

L’opt-in è lo standard
Lo standard nella gestione delle iscrizioni ad una newsletter è il metodo opt-in. In breve, l’opt-in è un metodo che prevede una conferma dell’utente una volta che si è iscritto alla newsletter. Per approfondire il concetto di opt-in puoi leggere nel post “Opt-in e Opt-out: un po’ di chiarezza

La privacy prima di tutto
Fornire un’informativa sulla privacy dettagliata aiuta a conquistare la fiducia di chi si iscrive. L’utente vuole sapere che uso verrà fatto del suo indirizzo email o dei suoi dati personali. E’ quindi fondamentale inserire sempre un link alla propria policy sulla privacy nelle pagine di registrazione alla newsletter.

Definite le basi passiamo ai consigli utili:

  1. Inserisci il box di registrazione alla newsletter il più in vista possibile nel tuo sito web e in tutte le pagine del sito stesso;
  2. Spiega in modo dettagliato quali vantaggi offre l’iscrizione alla newsletter (ad esempio l’invio di offerte esclusive, sconti, etc.);
  3. Inserisci sempre un link all’iscrizione alla newsletter nella firma delle tue email;
  4. Utilizza gli autoresponder: quando qualcuno compila una form di richiesta informazioni sul tuo sito inviagli una email di ringraziamento e informa dela possibilità di iscriversi alla newsletter con un link diretto;
  5. Se hai una segreteria telefonica, inserisisci un messagio vocale per informare chi ti contatta dell’esistenza della newsletter e invitalo ad iscriversi;
  6. Chiedi ai tuoi clienti il loro indirizzo email e il consenso per inviargli la tua newsletter;
  7. Promuovi la newsletter sia online che offline;
  8. Inserisci nelle email un link “segnala ad un amico”, il passa parola è sempre un potente mezzo di marketing;
  9. Nei materiali promozionali cartacei che distribuisci, fai sempre riferimento alla newsletter e alla possibilità di iscriversi;
  10. Sfrutta ogni occasione di contatto diretto (fiere, manifestazioni, convegni, etc.) con potenziali interessati per raccogliere indirizzi email utili.

Analizzare i messaggi "bounce"

In questi giorni mi sto dedicando ad una delle attività che periodicamente seguo per migliorare i tassi di consegna del nostro sistema di invio e-mail.

Questa attività consite nel’analizzare i messaggi di errore (bounce o rimbalzi) che gli altri mail server rimandano al nostro e che possono eessere dovuti alle cause più disparate, dai messaggi dei filtri antispam, agli errori dovuti a caselle di posta inesistenti e via dicendo.

Analizzare questo tipo di e-mail è fondamentale per capire e analizzare i problemi che limitano i tassi di consegna delle e-mail inviate.

I messaggi di ritorno dei filtri antispam ci permettono di capire quali elementi del messaggio sono da modificare per poter passare il controllo dei filtri stessi.

Molte volte il messaggio viene bloccato dal server del destinatario perchè mancano delle intestazioni specifiche nel messaggio o perchè vengonono riscontrate delle impostazioni che non consentono la corretta consegna.

Analizzare questi messagi è fondamentale per incrementare i tassi di consegna e quindi le performance delle campagne di email-marketing.