e-mail marketing fai da te Posts

E-mail marketing fai da te: l’analisi dei risultati

Nel post precedente abbiamo visto i vari modi per spedire le nostre campagne. Se abbiamo optato per una soluzione ASP, dopo l’invio delle nostre newsletter abbiamo a disposizione una serie di dati che ci aiutano a capire l’esito della promozione. In particolare queste soluzioni ci fornisco due serie di dati:

  1. Dati Quantitativi
    Questa serie di dati riguardano ad esempio il numero di e-mail viste, il numero di link seguiti, le richieste di cancellazione e i messaggi di errore (caselle piene, domini scaduti, etc.). Questi dati ci permettono di avere un’idea di massima dell’andamento della campagna.
  2. Dati Qualitativi
    Questa serie di dati approfondisce i dati precedenti e ci dice, ad esempio, quali sono i link più cliccati, chi ha cliccato su ogni singolo link, quali sono i destinatari che hanno cliccato più volte, quali invece non hanno cliccato. Ovviamente la completezza di questi dati varia al variare del fornitore del servizio. I servizi più evoluti ci permettono di sapere anche gli utenti che hanno compiuto un’azione sul nostro sito web (per azione si intende, ad esempio, la visita di una specifica pagina o l’invio di una richiesta di informazioni tramite form presente sul sito). Questi dati ci permettono di profilare e segmentare ulteriormente la nostra lista di contatti creando liste basate sugli argomenti cliccati o dividendo i contatti attivi da quelli inattivi. In questo modo possiamo ulteriormente differenziare i successivi invii.In particolare, i dati relativi alle attività svolte sul sito (analisi post-click) ci permette di valutare il ROI della campagna.

Cos’è il ROI?
ROI è un acronimo inglese che sta per “Return On Investment“, cioè ritorno sull’investimento. In sostanza è un valore percentuale che indica l’efficacia dell’investimento pubblicitario.

Facciamo un esempio: supponiamo che per inviare la mia campagna di e-mail marketing investo 500 EUR. La campagna mi porta 10 richieste e di queste 2 si trasformano in iscrizioni. Supponiamo che il mio ricavo su ogni iscrizione sia di 10 EUR (Ricavo totale=20EUR). Per calcolare il ROI la formula è la seguente:

ROI = (Ricavo totale : Investimento) x 100
ROI = (20 : 500) x 100 = 4%

Questa è una formula molto semplice per il calcolo del ROI, ma spesso questa formula viene complicata. Ad esempio, basti pensare al caso in cui, uno dei clienti acquisiti in seguito alla campagna e-mail, durante l’anno acquisti un pacchetto speciale che mi genera un ricavo di 15EUR. In questo caso il ROI della campagna si modifica come segue:

ROI = [(Ricavo diretto della campagna + Ricavo indiretto): Investimento] x 100
ROI = [(20+15) : 500] x 100 = 7%

Tenendo sotto controllo questi valori riusciamo, nel corso dell’anno, a valutare quali campagne rendono e quali no, quali argomenti ci portano dei profitti e quali invece no. Questi dati ci permettono di apportare modifiche ai contenuti o ci aiutano ad individuare i segmenti della nostra lista che sono più redditizi per la nostra attività.

Arrivati a questo punto avete tutti i dati necessari a pianificare una nuova e più efficace campagna newsletter. Buon email marketing! :)

E-mail marketing fai da te: l’invio delle newsletter

Gli strumenti che abbiamo a disposizione per inviare le nostre newsletter sono sostanzialmente tre:

  • Servizi accessibili via browser (soluzioni ASP, Application Service Provider)
    Si tratta di servizi raggiungibili via browser forniti da società che si occupano dello sviluppo di soluzioni dedicate all’e-mail marketing. Non richiedono nessun tipo di installazione sul proprio PC;
  • Software per l’e-mail marketing
    Si tratta di software che vengono installati sul proprio PC e gestiscono l’invio delle campagne e-mail;
  • Client di posta (Outlook, Thunderbird, Eudora, Lotus notes, etc)

Non mi dilungo sui vantaggi e svantaggi delle singole soluzioni già trattati in altri post, ma consiglio l’utilizzo di soluzioni ASP che permettono una gestione semplice da qualsiasi PC, delegano il consumo di banda al server che invia la posta, offrono maggiori garanzie in termini di consegna dei messaggi e garanzie di tutela e back-up di tutti i dati inseriti.

Il vantaggio maggiore che offrono è però dato dalla completezza dei dati statistici relativi alle campagne inviate e che ci permettono di valutarne il successo, profilare e segmentare le liste di contatti in base, ad esempio, ai link seguiti, di mantenere la lista pulita grazie all’eliminazione automatica degli indirizzi inesistenti, inattivi o che presentano errori in fase di recapito del messaggio (i così detti “Bounce”) .

Tanti di voi mi hanno chiesto via email o via commenti una mia impressione su quali siano le piattaforme migliori e peggiori. Ho sempre risposto che sto testando varie soluzioni, grazie soprattutto alla disponibilità di diverse aziende leader in Italia come Contactlab, Mailup, Magnews e Infomail. Purtroppo però il tempo a disposizione è sempre poco e non sono ancora riuscito a scrivere nulla circa i miei test. La speranza è sempre quella di riuscire a pubblicare qualcosa prima o poi..

E-mail marketing fai da te: la gestione dei contenuti

I contenuti rappresentano la parte più importante delle nostre newsletter in quanto sono in grado di influenzare in positivo o in negativo le azioni dei nostri clienti. La gestione dei contenuti può essere affrontata sotto diversi punti di vista:

Cosa e come proporre
Il primo aspetto da tenere in considerazione riguardo i contenuti è la tipologia di newsletter che si vuole inviare. Possiamo infatti distinguere le newsletter dalle DEM. Le prime sono comunicazioni a carattere prettamente informativo, le seconde sono invece comunicazioni a carattere prettamente commerciale. Dal mio punto di vista una e-mail diretta ai clienti dovrebbe essere un giusto mix di elementi informativi e commerciali. Ad esempio, se gestissimo una palestra, possiamo comporre un testo sui benefici dello spinning e corredare l’e-mail con un’offerta relativa alle lezioni di spinning. Se poi riusciamo ad inviare questo messaggio ai clienti che ci hanno richiesto informazioni su questo argomento specifico, riusciremo ad ottenere dalla nostra campagna ottimi risultati. Nel comporre i testi delle nostre newsletter dobbiamo infatti tenere in considerazione le aspettative dei nostri clienti. Al momento dell’iscrizione abbiamo raccolto delle preferenze e dobbiamo rispettarle onde evitare di incrinare il rapporto di fiducia instaurato al momento dell’iscrizione.

L’oggetto dell’e-mail
L’oggetto dell’e-mail è un elemento fondamentale in quanto è la prima parte di contenuto che i destinatari delle nostre e-mail vedono nella loro casella di posta. Riuscire a comporre un oggetto accattivante contribuisce ad aumentare l’efficacia della campagna di e-mail marketing. In poche frazioni di secondo dobbiamo convincere il destinatario ad aprire e leggere la nostra e-mail. L’oggetto dovrebbe avere alcune caratteristiche tra cui:

  1. Essere breve e conciso
    L’oggetto di una mail non deve superare i 40/50 caratteri, quelli visualizzati dai programmi di posta elettronica.
  2. Uso corretto di maiuscole e punteggiature
    Nell’oggetto di una e-mail occorre sempre evitare i punti esclamativi e non scrivere mai in maiuscolo, sia per evitare possibili penalizzazioni dei filtri antispam, sia per non infastidire il destinatario.
  3. Inserire call-to-action
    Le best practice consigliano di inserire delle call-to-action (invito all’azione; ad esempio: “scopri i nuovi corsi”) negli oggetti delle e-mail per incrementare i tassi di apertura.
  4. Omogeneità con i contenuti
    L’oggetto dell’e-mail dovrebbe sempre rispecchiare i contenuti del messaggio. In particolare, le buone regole consiglierebbero di inserire come titolo all’interno dell’e-mail lo stesso oggetto per dare continuità ai contenuti e alle offerte.

Intervalli di invio
Sempre nell’ottica di rispettare i clienti è opportuno decidere le cadenze con cui inviare le newsletter. Su questo non ci sono scelte giuste o non giuste, sicuramente però non bisogna esagerare con le e-mail inviate. Una cadenza ottimale potrebbe essere mensile o bimensile, a seconda delle offerte e delle informazioni da proporre. E’ poi possibile programmare invii straordinari per promuovere offerte specifiche o per sollecitare specifici contatti. La pianificazione degli invii è anche fondamentale per gestire i tempi con cui preparare le offerte e i contenuti in modo da ottimizzare i tempi per l’invio.

Cosa non deve mai mancare
Alcuni elementi che non devono mai mancare nel contenuto di una newsletter sono:

  1. Riferimenti aziendali (denominazione, recapiti, indirizzo e-mail, sito web);
  2. Link per la cancellazione dalla newsletter;
  3. Link per la visualizzazione on-line del messaggio.

Realizzati i contenuti occorre decidere come formattarli e che aspetto dargli per proporli ai nostri clienti nel modo più efficace possibile.

E-mail marketing fai da te: la gestione dei contatti

Il primo e fondamentale passo per cominciare a pensare ad una strategia di e-mail marketing è quello di creare un archivio di contatti dei nostri clienti.

La prima cosa che ci può venire in mente è quella di chiedere, ad ogni occasione di contatto con i nostri clienti, il loro indirizzo email. Nel caso avessimo un sito web, possiamo inserire un modulo per l’iscrizione alla newsletter in modo da recuperare altri nuovi contatti. Se abbiamo un gestionale, possiamo recuperare anche i dati di vecchi clienti e utilizzarli per le nostre campagne future, così come possiamo estrapolare i dati dalle nostre rubriche di posta elettronica.

Nel richiedere l’indirizzo e-mail ai nostri clienti possiamo anche chiedere su quali argomenti sono interessati a ricevere informazioni. In questo modo possiamo segmentare i contatti in base agli interessi specifici ed inviare newsletter tematiche molto più efficaci.

La stessa segmentazione può essere fatta dividendo i contatti tra i clienti nuovi e i clienti storici. In questo modo possiamo inviare differenti newsletter con l’obbiettivo di instaurare un buon rapporto con i clienti appena acquisiti offrendo sconti o programmi personalizzati e fidelizzare i clienti storici con specifiche offerte a loro riservate.

Un altro aspetto fondamentale che riguarda la raccolta degli indirizzi e-mail è quello legato alla privacy. Occorre fornire un’informativa sulla privacy dettagliata in modo da conquistare la fiducia di chi si iscrive. Il cliente vuole sapere che uso verrà fatto del suo indirizzo e-mail o dei suoi dati personali. E’ quindi fondamentale fornire sempre una policy sulla privacy indicante le modalità di trattamento dei dati e i diritti che il cliente potrà esercitare.

Una volta che abbiamo creato il nostro archivio di contatti e abbiamo saputo cosa vogliono i nostri clienti, dobbiamo cominciare a pensare a quali informazioni inviare. Ma ci penseremo nel prossimo post ;)

E-mail marketing fai da te: alcuni consigli utili

La gestione efficiente di una strategia di e-mail marketing presuppone competenze e professionalità specifiche, capaci di garantire il massimo da questo strumento di promozione. Questo però non significa che non possiamo cominciare a gestire in autonomia un programma di e-mail marketing funzionale alle esigenze della nostra attività. Seguendo alcune regole fondamentali è possibile infatti riuscire a mettere le basi per una strategia efficiente volta a fidelizzare i nostri clienti.

Quali sono le fasi per una strategia efficiente?
Il successo di una campagna di e-mail marketing passa attraverso l’accurata gestione di tutte le fasi che la compongono ed in particolare:
1. La raccolta e la gestione dei contatti;
2. La gestione dei contenuti;
3. La scelta del formato e dell’impostazione grafica della newsletter;
4. La scelta degli strumenti per l’invio delle newsletter;
5. L’analisi dei risultati della campagna, la profilazione dei clienti e il calcolo del ROI.

Nei post a seguire entreremo nel dettaglio delle singole voci per vedere come è possibile, passo dopo passo, cominciare a gestire le nostre campagne e-mail.