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La newsletter all’italiana

Ieri è stato presentato il logo, oggi il portale, così finalmente è partito il sito www.italia.it, un progetto per il quale sono stati stanziati 42 milioni di euro e che vuole promuovere l’Italia su internet nel mondo.

Non mi soffermo su analisi del sito e commenti di vario genere sulla struttura e sull’usabilità, voglio solo sottolineare un aspetto a me caro, la newsletter.

Già dalla home page i visitatori sono invitati ad iscriversi alla newsletter “My Italia”. Si compila l’apposito modulo e il gioco è fatto.

L’unico dettaglio è che hanno scelto il single opt-in per la gestione dell’iscrizione. Una scelta che dal mio punto di vista non è condivisibile per vari motivi già affrontati in questo post.

Adesso non mi resta che aspettare la prima email all’italiana :)

E-mail marketing 2007: pianifichiamolo adesso!

Siete tornati dalle ferie? Avete smaltito mangiate e festeggiamenti? I vostri clienti non sono ancora in ufficio e vi lasciano in pace?

Bene, allora è il momento giusto per sedersi davanti ad un tavolo, prendere carta e penna e pianificare le vostre attività di e-mail marketing per il 2007.

La pianificazione è fondamentale per riuscire a gestire nel miglior modo possibile le proprie campagne. Qualche piccolo suggerimento ve lo posso dare:

  1. Fatevi un calendario indicando le date di invio delle vostre campagne.
    Questo vi aiuterà a gestire al meglio le tempistiche per creare i contenuti e la grafica del messaggio.
  2. Organizzate e pensate già adesso ai possibili contenuti.
    Pianificare con largo anticipo il tipo di comunicazioni che si andranno a proporre può aiutare a velocizzare la creazione e l’invio delle campagne. In questo modo è già disponibile una base da integrare poi con le ultime novità o offerte.
  3. Programmate delle offerte o delle proposte speciali durante l’anno.
    Se dovete promuovere particolari prodotti o servizi è utili saperlo in anticipo per programmare l’invio di appositi messaggi con sufficiente anticipo e permettere agli utenti di usufruirne.
  4. Organizzate degli invii di test a intervalli regolari.
    Questo vi permette di valutare gli effetti sui tassi di risposta di cambiamenti di grafica o di oggetto.
  5. Se gestite le campagne di molti clienti, organizzatele al meglio.
    Questo è fondamentale per gestire i carichi di lavoro e per non trovarsi con l’acqua alla gola dovendo preparare grafica e contenuti di 10 newsletter in un giorno. Queste consiglio può sembrare banale, ma vi assicuro che non lo è :) .
  6. Fissate approfondite analisi periodiche dei risultati.
    Oltre a valutare il successo o meno di ogni singola campagna, valutate anche i dati per singoli periodi (un trimestre, ad esempio) e confrontateli con quelli degli anni precedenti. Questo vi aiutare ad avere un’idea del trend della vostra newsletter e ad adottare eventuali variazioni.

Ai vostri commenti gli ulteriori suggerimenti.

Le e-mail natalizie


Questo post mi nasce dall’odio profondo che ho accumulato in questi giorni rispetto alle e-mail di auguri che vengono spedite sotto le feste. L’odio scaturisce non tanto dal fatto che ne ho ricevute tante, ma dal fatto che sono costretto a realizzarne tante…non ne posso più..

Battute a parte gli auguri di natale inviati a clienti e prospect sono un buon mezzo di fidelizzazione perchè permettono di mantenere vivo il contatto e l’attenzione verso le nostre attività.

Tuttavia è una pratica che viene utilizzata ormai da tutte le aziende e questo comporta che il destinatario probabilmente riceverà moltissime cartoline di auguri da diversi mittenti, con il rischio che la nostra finisca nel “calderone” facendo svanire i possibili effetti positivi.

Occorre quindi trovare il modo di emergere, colpendo il nostro destinatario. Ovviamente non ci sono regole precise da seguire capaci di garantire il successo, ma alcuni consigli, forse banali si possono dare:

1. Siate originali fin dall’oggetto: non limitatevi alle formule di auguri tipo “Buon natale e felice anno nuovo” ma osate qualcosa di diverso, magari proponendo un regalo o un omaggio. In questo senso ho trovato molto carino l’oggetto dell’ultima newsletter di Connecting-Managers che recitava “Connecting-Managers® ti augura buone feste con un omaggio…”, sarò stupido, ma l’oggetto mi ha incuriosito molto e mi ha portato a fare una serie di click sul sito superiori alla mia media :) ;

2. Siate originali nella grafica: tutti si aspettano le palline di natale, un albero o un babbo natale, un’immagine differente potrebbe catturare sicuramente l’attenzione in quanto inaspettata;

3. Siate originali anche nel copywrite: intendiamoci, gli auguri vanno benissimo e sono d’obbligo, ma non fermiamoci a quello. Inserire dei ringraziamenti oppure dei riferimenti personalizzati aiuta sicuramente a catturare maggiormente l’attenzione del lettore;

4. Siate equilibrati: la fantasia va bene, ma non esagerate, messaggi troppo forti o pensati male possono attrarre l’attenzione ma non necessariamente in positivo :) ;

OK, qualche spunto l’ho messo sul piatto, adesso aspetto anche qualche vostra idea.


Anche i grandi sbagliano

Oggi ho ricevuto nella mia casella di posta la newsletter della Nike.

Aprendo la casella sono rimasto stupito dal fatto che l’oggetto dell’email fosse sbagliato. Il subject recitava infatti: “supporta la tua squadra di calico“.

Dopo il disorientamento iniziale ho pensato che magari fosse un errore voluto per attirare l’attenzione, anche se questa strategia non è mai stata utilizzata nelle precedenti newsletter.

Ancora in preda ai miei pensieri apro il messaggio è quello che mi appare è questo:

Clicca sulla foto per ingrandirla

E’ stato insolito vedere una newsletter con un errore del genere inviata da un’azienda così importante, soprattuto pensando alla mia quotidianità quando, prima di inviare una newsletter, devo avere almeno 3 approvazioni.

Sono errori che ovviamente possono capitare, ma che ci fanno capire come sia importante rivedere e testare il messaggio e far visionare le bozze grafiche e i messaggi email a più persone prima di procedere all’invio della newsletter.

Aggiornamento del 24/11/2006
Ieri mi è arrivata una nuova newsletter da Nike.com con un ulteriore errore. Nella presentazione dei prodotti venivano proposti due link: uno per la collezione uomo e uno per la collezione donna. Uomo però era scritto “vomo”.
Comincio a pensare che questi errori siano voluti…

Disclaimer: l’esempio riportato è a solo titolo di caso studio e non vuole diffamare in alcun modo la società o i marchi citati. Se qualcuno dovesse sentirsi in qualche modo leso da questo post può liberamente scrivermi e provvederò alla sua cancellazione.

Ritorno dallo IAB Forum e sono soddisfatto

Sono appena tornato da Milano dopo due giorni passati alla IAB Forum e devo dire che sono davvero soddisfatto. Soddisfatto dell’organizzazione dell’evento, della straordinaria partecipazione di esponenti del settore e di aziende investitrici, delle nuove occasioni di contatto con chi fa il mio lavoro.

Se però devo essere sincero fino in fondo la soddisfazione più grande l’ho avuta frequentando il workshop sull’e-mail marketing di ieri pomeriggio: entrando nella sala sono rimasto stupito della grande partecipazione in termini numerici al seminario. Parlando con alcuni colleghi ho saputo che quel workshop è quello che ha avuto il maggior numero di registrazioni dopo quello sul search marketing (avemo dubbi a riguardo?) e sui case studies.

E’ bello vedere che esponenti del settore e investitori cominciano a dedicare la giusta attenzione a questo strumento promozionale e anche i dati sugli investimenti presentati sono davvero incoraggianti e presentano percentuali di crescita di assoluto interesse. E’ stato anche bello vedere la partecipazione attiva dei presenti che al termine del workshop hanno costretto i relatori agli straordinari aprendo una serie di domande e risposte di oltre mezz’ora, cosa abbastanza fuori dalla norma in eventi di questo genere.

Ottima la disponibilità dei quattro relatori (Massimo Fubini di Contactlab, Marco Rivosecchi di Kiwari, Lars Woessner di E-circle e Maurizio Fionda di MagNews) e del moderatore (Roberto Ghislandi), che hanno fornito presentazioni molto interessanti e originali che spero vengano pubblicate quanto prima.

Nel precedente post mi auguravo che i responsabili marketing potessero seguire le iniziative del mio barbiere, adesso sono più ottimista che ciò possa accadere presto.