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Crisi di creatività?

Non vi preoccupate, una pubblicazione di ieri su MarketingSherpa vi potrebbe aiutare ad uscire dalla crisi e darvi nuovi spunti per affrontare al meglio le vostre strategie di email marketing.

E’ stato fatto un elenco delle 39 migliori campagne email del 2006. La valutazione è stata fatta in base ai risultati ottenuti, alla strategia utilizzata e alla creatività, in stretto ordine gerarchico.

I premi sono stati assegnati per categoria secondo la seguente classificazione:

  1. best Opt-in campaigns;
  2. best B-to-B campaigns;
  3. best email newsletters;
  4. best retail promotions;
  5. best podcasts from brands;

Ok, ok, non vi rubo altro tempo, la pillola contro la crisi di idee la potete trovare qui.

Esempio di ottimo layout per una email in html

La settimana scorsa un mio collega mi ha fatto vedere una e-mail promozionale inviatagli da register.it.

Entrambi siamo rimasti favorevolmente colpiti dalla struttura ottima del messaggio che veniva visualizzato in modo perfettamente leggibile anche con il blocco delle immagini attivato sulla casella di posta.

Di seguito potete vedere l’email con e senza il blocco dei contenuti esterni attivato (cliccando sulle immagini le potete ingrandire).

Come si vede, la scelta di disporre le immagini intorno al testo e mantenere lo stesso allineato a sinistra, rende il messaggio gradevole e facilmente leggibile anche senza scaricare le immagini.

Questo è un ottimo esempio di come dovrebbe essere realizzato un layout grafico per una e-mail in html.

Purtroppo invece, come gia visto in altri casi, lo studio dell’immagine della newsletter privilegia troppo spesso l’impatto grafico ed emotivo senza tenere in considerazione le problematiche connesse al blocco dei contenuti.

Problematiche che non vanno sottovalutate se teniamo in considerazione che il 40/50% di chi legge le e-mail non scarica le immagini.

Devo ringraziare il mio collega per la segnalazione e ricambio il favore facendo un po’ di promozione al suo sito dedicato alle vacanze in kenya, cosa che faccio volentieri perchè il sito è veramente carino, complimenti :)

Come la grafica influisce sul successo di una newsletter

In questo post vorrei analizzare un dato davvero interessante emerso in una delle ultime newsletter inviate da un mio cliente che opera nell’ambito del condizionamento e della refrigerazione industriale.

Questo cliente è molto attivo nell’ambito dell’e-mail marketing e già da due anni invia ogni mese una sorta di flyer promozionale ad aziende di tutto il mondo.

Con l’edizione di novembre abbiamo proposto al responsabile marketing di cambiare l’approccio della newsletter e di passare da un formato stile volantino ad una e-mail più articolata, con testo, presentazione di prodotti, scheda dell’azienda e una barra di navigazione con le principali aree del sito.

Questo è quanto veniva inviato prima del restyling e questa invece è l’ultima newsletter inviata (per motivi di riservatezza ho nascosto nomi e riferimenti dell’azienda).

La revisione della grafica ha portato a risultati davvero inaspettati. Rispetto alla media dei tre mesi precedenti il clickthrough è aumentato del 52,87%. Il cliente mi ha anche detto di aver notato un notevole incremento di richieste dal sito rispetto ai mesi precedenti, ma purtroppo non me lo ha saputo quantificare (e non ha un sistema di statistiche in grado di dirmelo) :(

E’ importante sottolineare che questa newsletter è stata inviata sempre con lo stesso oggetto e agli stessi indirizzi di quelle precedenti. Infatti il tasso di apertura è rimasto pressoché invariato (+0,31%). L’incremento del clickthrough è quindi da imputare esclusivamente alla nuova impostazione del messaggio.

L’aspetto emotivo conta molto in ogni ambito della comunicazione e a maggior ragione nelle comunicazioni via e-mail. Ogni giorno i nostri clienti ricevono tonnellate di e-mail, riuscire a distinguersi non è facile, ma se ci si riesce il risultato è garantito.

Nella gestione di strategie di e-mail marketing è utile testare sempre formati, grafiche e soluzioni diverse, fino a che non si riesce ad ottenere il miglior risultato possibile.

Anche i grandi sbagliano

Oggi ho ricevuto nella mia casella di posta la newsletter della Nike.

Aprendo la casella sono rimasto stupito dal fatto che l’oggetto dell’email fosse sbagliato. Il subject recitava infatti: “supporta la tua squadra di calico“.

Dopo il disorientamento iniziale ho pensato che magari fosse un errore voluto per attirare l’attenzione, anche se questa strategia non è mai stata utilizzata nelle precedenti newsletter.

Ancora in preda ai miei pensieri apro il messaggio è quello che mi appare è questo:

Clicca sulla foto per ingrandirla

E’ stato insolito vedere una newsletter con un errore del genere inviata da un’azienda così importante, soprattuto pensando alla mia quotidianità quando, prima di inviare una newsletter, devo avere almeno 3 approvazioni.

Sono errori che ovviamente possono capitare, ma che ci fanno capire come sia importante rivedere e testare il messaggio e far visionare le bozze grafiche e i messaggi email a più persone prima di procedere all’invio della newsletter.

Aggiornamento del 24/11/2006
Ieri mi è arrivata una nuova newsletter da Nike.com con un ulteriore errore. Nella presentazione dei prodotti venivano proposti due link: uno per la collezione uomo e uno per la collezione donna. Uomo però era scritto “vomo”.
Comincio a pensare che questi errori siano voluti…

Disclaimer: l’esempio riportato è a solo titolo di caso studio e non vuole diffamare in alcun modo la società o i marchi citati. Se qualcuno dovesse sentirsi in qualche modo leso da questo post può liberamente scrivermi e provvederò alla sua cancellazione.

Gli autoresponder: un esempio di successo

In molte case history che riguardano l’e-mail marketing emerge come gli autoresponder siano fondamentali per convertire i prospect in clienti. Siccome di case history americani è pieno il web, vorrei presentarne uno tutto italiano, realizzato in modo semplice su una piattaforma autonoma, ma che ha portato ottimi risultati in termini di incremento delle vendite.

Gruppomoney.it opera su Internet proponendo prestiti personali consentendo ai suoi utenti di calcolare On-line il preventivo del prestito che viene recapitato in tempo reale alla casella di posta del richiedente.

Al prospect che ha calcolato il preventivo vengono inviate, nei giorni seguenti alla compilazione, tre e-mail contenti speciali richiami a specifici argomenti del sito. I contenuti di questi messaggi vengono targettizzati e personalizzati sulla base dei dati raccolti all’atto della compilazione del preventivo, fornendo contenuto con elevato valore aggiunto per il prospect.

Questo sistema basato sugli autoresponder è stato messo on-line nel 2005 e ha portato ad un incremento delle conversioni prospect-cliente stimabile intorno al 15-20%.

Il fatto di fornire un ciclo continuo di informazioni (che parte dal sito fino ad arrivare all’e-book scaricabile) al prospect determina nello stesso una maggiore sicurezza nell’acquisto, rafforzata anche, nel caso in esame, dai commenti e dalle impressioni che altri utenti hanno lasciato sul forum.

I contenuti diventano quindi fondamentali nell’ottica della conversione, ma è anche fondamentale saperli proporre nel momento giusto alla persona giusta. Sfruttare al meglio con gli autoresponder un interesse dimostrato è il modo migliore per targettizzare i nostri messaggi ed aumentare i ritorni.

Disclaimer: Non ho nessuna relazione commerciale o di dipendenza con la società citata nel post. Il post vuole essere un esempio pratico di utilizzo degli autoresponder. Il post non rappresenta e non vuole rappresentare uno spot pubblicitario per il marchio citato. Rimango a disposizione per ogni eventuale critica a riguardo. I link inseriti nel testo sono frutto di un accordo con la società stessa che si è prestata a fornirmi i dati di studio.