Alessandro Binello Posts

European Email Marketing Consumer Report 2011

Dopo l’anteprima dei risultati fornita in occasione di IAB 2011, Contactlab ha pubblicato i risultati completi della ricerca “European Email Marketing Consumer Report 2011“. Il report identifica e analizza il comportamento degli utenti internet di Italia, Germania, Spagna, Francia e Inghilterra rispetto all’utilizzo della posta elettronica.

Newsletter in HTML 5

Ok, lo ammetto, da quando ho cominciato a sentire parlare di HTML 5 e delle sue potenzialità ho subito pensato a quali potevano essere gli utilizzi di questo nuovo linguaggio nell’email marketing.

Email Marketing Trends 2011

MagNews in collaborazione con Nielsen ha pubblicato “Email Marketing Trends 2011“, la ricerca che indaga i gusti e le percezioni degli utenti italiani davanti alla loro casella di posta elettronica.

La ricerca fa emergere alcuni dati interessanti che spaziano dalle modalità di consultazione, ai tempi, al tipo di caselle utilizzate. Sfogliando il report ho individuato alcuni dati, a mio avviso molto interessanti, riguardanti l’aspetto contenutistico delle newsletter che vengono inviate.

  1. Il 61% degli intervistati dichiara di cancellare le email che sono percepite come indesiderate senza nemmeno leggerle;
  2. Il mittente riveste un ruolo centrale nella scelta di lettura (42%) e risulta più importante dell’oggetto (8%);
  3. Solo la metà degli argomenti ricevuti (51%) viene giudicata interessante;
  4. Gli apparecchi mobili sono usati da circa il 30% degli utenti;
  5. Per il 38% degli intervistati è importante che le e-mail abbiano una bella grafica;
  6. Per il 30% degli intervistati le e-mail con un aspetto grafico poco curato non suscitano interesse alla lettura;
  7. Al 73% degli intervistati piacciono solo le newsletter che propongono offerte commerciali interessanti/vicine alle proprie esigenze;

Se a questi dati aggiungiamo la considerazione che la mancanza di rilevanza nei messaggi viene considerata come spam, appare chiaro come la centralità dei contenuti rivesta oggi un ruolo assolutamente fondamentale nelle strategie di email marketing.

Ho trovato la ricerca molto interessante e se siete interesati a qualche dato utile potete scaricarla qui.

Script on-site o servizi di terze parti?

Leggendo forum e blog che trattano di email marketing e newsletter vedo spesso utenti che chiedono consigli su script o plugin per CMS come Joomla o Worpress in grado di gestire al meglio le newsletter del proprio sito. Entrando in questo mondo è facile trovare prodotti anche gratuiti fatti veramente bene che offrono ottime funzionalità gestibili da interfacce pulite e semplici.

Ma siamo sicuri che uno script o un plug-in installato sul proprio sito sia la soluzione migliore?

Questa domanda nasce da un caso concreto che mi sono trovato ad affrontare. In seguito all’invio di una newsletter a circa 4 mila contatti, il sito web dell’azienda è rimasto off-line per circa un giorno. La newsletter è stata inviata con uno script integrato al cms utilizzato per il sito. Il problema si è verificato non tanto per il numero di contatti, ma per il peso del messaggio e delle immagini utilizzate che hanno contribuito alla saturazione della banda disponibile, rendendo il sito irraggiungibile.

Questo caso concreto evidenzia le criticità dell’utilizzo di script on-site per l’invio di newsletter. Anche se sono disponibili soluzioni molto belle e gratuite, non sempre la scelta di queste soluzioni rappresenta il modo migliore per gestire le strategie di email marketing. Se si opta per un plug-in per Joomla o WordPress o per un qualsiasi script preconfezionato occorre prendere alcune precauzioni:

  1. Verificare la disponibilità di banda del proprio servizio di hosting;
  2. Ottimizzare il peso dei messaggi che si inviano riducendo al minimo il codice html;
  3. Ottimizzare il peso e le dimensioni delle immagini ospitate sullo stesso server dal sito;
  4. Valutare la grandezza della lista di invio e il picco di traffico che la newsletter può generare;
  5. Valutare il numero di query/giorno garantite dal servizio di hosting nel caso in cui lo script gestisca anche le statistiche.

Oltre alle problematiche legate alla saturazione di banda c’è anche da considerare che se script e plug-in utilizzano per l’invio lo stesso SMTP utilizzato dalla posta aziendale, si possono verificare anche problemi di blacklisting capaci di paralizzare le comunicazioni email dell’azienda per lunghi periodi.

Quali vantaggi offrono i servizi online rispetto agli script on-site?

I vantaggi offerti dalle piattaforme di email marketing disponibili sul mercato sono principalmente legati al fatto che tutte le attività (invio, hosting delle immagini, tracciatura delle statistiche, etc.) sono delegate ad un server esterno e indipendente dal sito e dal server aziendale. Questo significa che:

  1. La banda utilizzata per l’invio non grava su quella del sito;
  2. Le immagini possono essere ospitate sulla piattaforma e il loro download nelle email non grava sulla banda disponibile del sito;
  3. Il traffico di tracciatura delle statistiche non grava sul DB del sito;
  4. Eventuali blacklisting colpiscono il server mittente e non il server aziendale.

Anche nel caso delle piattaforme online è comunque opportuno valutare la grandezza della lista di invio e il picco di traffico che la newsletter può generare, perché se l’hosting non è in grado di supportare le visite generate si potrebbero verificare dei rallentamenti nell’apertura e nella consultazione del sito.

Quindi cosa scegliere?

In linea di massima sono dell’idea che se la lista di invio rimane tra i 500 e i 1000 contatti si può anche optare per un plug-in o uno script on-site (con le opportune cautele viste sopra), se la lista di invio comincia a crescere e supera i 1000 contatti allora forse è il caso di valutare un servizio di terze parti.